GrandeUbi, il progetto
si fa in tre per l’infanzia
e l’adolescenza

«Investire sul futuro»: l’obiettivo di Teatro Grande e Ubi FAVRETTOMusica per l’infanzia e l’adolescenza: «Facciamo la banda» FAVRETTO
«Investire sul futuro»: l’obiettivo di Teatro Grande e Ubi FAVRETTOMusica per l’infanzia e l’adolescenza: «Facciamo la banda» FAVRETTO
Luigi Fertonani08.11.2017

Tre progetti legati al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono stati presentati ieri mattina nella Saletta Butterfly del Teatro Grande da parte del direttore Vittorio Kuhn e del vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di Ubi Banca Pietro Gussalli Beretta, che si è detto «estremamente soddisfatto per l’attenzione prestata al mondo dei giovani e dei giovanissimi», un’attenzione che tra l’altro impegna il suo gruppo ormai da anni.

Il sovrintendente Umberto Angelini e il segretario della Banda Cittadina «Isidoro Capitanio» Enio Esti hanno a questo proposito ricordato come si compia in questo 2017 il triennio di «Facciamo la Banda», iniziativa gratuita per i 70 bambini e ragazzi fra i 9 i 12 anni che frequentano per un intero anno lezioni di strumento musicale – dal flauto traverso al clarinetto e al sassofono, dalla tromba alle percussioni – con una quota d’iscrizione ridotta e a ognuno dei quali, grazie al sostegno di Ubi Banca, viene donato lo strumento suonato; un’esperienza che ogni anno culmina in un concerto al Grande nel mese di giugno.

Ma a questa iniziativa, la cui nuova edizione parte proprio in questi giorni, se ne aggiungono due nuove: la prima è «Un salto in palcoscenico», che vuole raccontare il fascino del Teatro a cento studenti degli Istituti Superiori, con la possibilità soprattutto d’incontrare le maestranze, dalle maschere agli attrezzisti, dagli artisti a quello degli elettricisti. Un panorama delle professionalità che danno vita alle proposte teatrali da dietro le quinte, con la speranza che conoscere queste attività possa avvicinare gli studenti in vista di una possibile occupazione in futuro, come hanno ricordato Angelini e Laura Castelletti.

LE SCUOLE interessate a «Un salto in palcoscenico» possono iscriversi all’iniziativa, che avrà luogo mercoledì 15 novembre, inviando a didattica@teatrogrande.it una mail entro il 13, ricordando che la partecipazione dei ragazzi è gratuita.

Infine un ultimo progetto, in programma l’11 dicembre sempre al Grande: s’intitola «Un concerto sconcertante» ed è dedicato ai bambini delle scuole primarie che collaborano con Mus-e Brescia. Un recital d’opera del tutto speciale, con alcune delle arie più famose del melodramma italiano «disturbate» da due maldestri presentatori che in realtà sono cantanti professionisti, i baritoni Omar Kamata e Dario Giorgelè impegnati a interpretare per i bambini il personaggio dell’aspirante artista nel campo della lirica, con effetti inevitabilmente esilaranti. I cantanti «veri» saranno il tenore Domenico Menini e il soprano Francesca Tassinari, con Alessandro Trebeschi nel ruolo del serioso maestro accompagnatore al pianoforte.

EVA Ambrosione Bossoni, presidente Mus-e Brescia Onlus, ha ricordato che l’iniziativa, per il suo valore educativo, è sostenuta dall’Ufficio Scolastico Provinciale anche perché coinvolge alcune scuole bresciane che vedono un’alta presenza di bambini immigrati o dalla difficile situazione familiare. Alcuni di questi bambini hanno tra l’altro partecipato alla realizzazione dello spettacolo «Brimborium!» di Mauro Montalbetti.

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