«Women Wind»:
un’orchestra
tutta al femminile

La Women Wind Orchestra è formata da oltre 60 strumentiste «selezionate» fra le Bande del territorio bresciano e bergamasco Erina Ferrarini e Marta Lecchi dirigono l’orchestra in «rosa»
La Women Wind Orchestra è formata da oltre 60 strumentiste «selezionate» fra le Bande del territorio bresciano e bergamasco Erina Ferrarini e Marta Lecchi dirigono l’orchestra in «rosa»
Cinzia Reboni31.10.2017

L’altra metà del cielo ha vinto la scommessa. Determinazione e pura passione hanno intessuto un meraviglioso e prezioso arazzo che sublima il meglio della musica coniugata al femminile di Bande bresciane e bergamasche. Una formazione in rosa, la Women Wind Orchestra, formata attualmente da 66 strumentiste «che devono tener fede ai loro impegni con le Bande di appartenenza, oltre a quelli familiari - spiegano in coro le due direttrici Marta Lecchi ed Erina Ferrarini -. In questi anni l’ensemble è cresciuto, consolidando la sua personalità. Merito anche delle musiciste, che danno sempre il massimo gettando il cuore oltre l’ostacolo».

Le strade di Marta ed Erina si sono incrociate quasi per caso. Frequentavano entrambe i corsi di direzione organizzati dal Centro formazione bandistica con i maestri Denis Salvini e Arturo Andreoli, «ed è stato qui che ho conosciuto Denise Luani, l’attuale presidente della Women Wind Orchestra - spiega Marta Lecchi -: lei cercava una donna che dirigesse il neonato gruppo, e praticamente ne ha trovate due...».

UN PODIO «DOPPIO» che peraltro funziona benissimo. «Insieme prepariamo il programma dei concerti e ci alterniamo alla direzione. Solo l’ultimo brano di ogni esibizione è a quattro mani: più che altro un gioco: ci piace finire il concerto così», racconta Marta Lecchi.

Non solo la formazione è un consolidato mix bresciano-bergamasco: le due anime lombarde si incontrano anche sul podio. Marta Lecchi, originaria di Brescia, dirige attualmente la Banda di Calcinato e quella giovanile di Montichiari; Erina Ferrarini, che da 9 anni guida la Banda di Gorlago e da pochi mesi il Corpo musicale di Ranica, viene invece dal Comune orobico di Montello. Entrambe diplomate al Conservatorio «Luca Marenzio» di Brescia, vantano una preparazione di alto livello, avendo partecipato a numerosi corsi di direzione seguendo seminari e masterclass anche con direttori di fama internazionale.

LA WOMEN WIND Orchestra propone un repertorio «che guarda alla musica originale per fiati, con compositori appartenenti alla tradizione europea come Holst, fino ad autori contemporanei come De Meij, Reed, Van der Roost e Ticheli - spiega Marta Lecchi -. La prima esibizione è stata una scommessa: non conoscevamo il livello delle strumentiste, quindi abbiamo scelto un pezzo di livello medio-alto ed un brano lento per controllare meglio l’intonazione».

«Avremmo voluto scegliere sempre compositrici donne, ma non è facile reperire “spartiti in rosa” - aggiunge Erina Ferrarini -. Nonostante questo, cerchiamo sempre un riferimento al mondo femminile. Non a caso, nel primo concerto è stato inserito un brano della compositrice americana Alex Shapiro, ed ora stiamo lavorando ad un brano dedicato a Rosa Parks, la donna che ha cambiato la storia dei diritti civili in America. Cerchiamo di proporre sempre qualcosa di originale e diverso. E questo è possibile anche grazie al nostro gruppo: le donne hanno una marcia in più, hanno un’emozione diversa e un diverso approccio alla musica». Un gruppo «bellissimo», come sottolineano all’unisono le due direttrici, al quale si sono affacciate recentemente anche giovani strumentiste.

«Il ricambio generazionale è inevitabile - spiega Marta Lecchi -, e talvolta qualcuna è costretta a lasciare per i numerosi impegni. Non dimentichiamo che la nostra realtà non vuole sottrarre musiciste dalle loro Bande di appartenenza: quelle vengono sempre al primo posto».

«PIUTTOSTO possiamo dire che sentiamo meno il turn over rispetto a tutte le altre realtà bandistiche - aggiunge Erina Ferrarini -: i giovani spesso abbandonano i gruppi per impegni di studio o di lavoro. Un adulto invece fa scelte più consapevoli, e quello di far parte della Women Wind Orchestra è un impegno personale all’inseguimento di un sogno. Una formazione che è nata e continua ad esistere solo per passione: è questo il collante che ci tiene insieme, la nostra forza».

Il prossimo appuntamento in calendario sarà la Festa della Donna 2018: per l’occasione il concerto - in programma il 10 marzo al ristorante Pio Nono di Erbusco - andrà a sostegno di una cena benefica contro la violenza sulle donne.

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