Toscolano Maderno
La Banda esalta
virtù e territorio

La Banda cittadina «Giuseppe Verdi» di Toscolano Maderno sta investendo ingenti risorse umane nella formazione dei giovani strumentisti
La Banda cittadina «Giuseppe Verdi» di Toscolano Maderno sta investendo ingenti risorse umane nella formazione dei giovani strumentisti
Cinzia Reboni 15.05.2018

Se la musica ha il potere di unire i popoli, figurarsi se non può cementare il rapporto di due comunità. Anche se in passato il «passaggio» non è stato facile né indolore, oggi la Banda cittadina «Giuseppe Verdi» di Toscolano Maderno è un sodalizio compatto e di successo, capace di annullare le pulsioni campanilistiche. Il presente si specchia in un organico di una cinquantina di strumentisti, in una Junior Band che muove i primi passi in modo autonomo e in una scuola di musica che sta crescendo i 40 allievi per gettare le basi del futuro. E il prossimo anno «metteremo in atto un progetto con l’asilo e le elementari - spiega il vice presidente Fausto Usardi - per incrementare l’educazione musicale fin dalla più tenera età. Una sorta di lezioni propedeutiche svolte direttamente nelle scuole, dove porteremo quasi tutti gli strumenti per creare interesse nei giovanissimi e portarli ad apprezzare la musica nel suo insieme».

INTENSA e creativamente diversificata l’attività. «Facciamo una ventina di concerti a stagione - spiega il presidente Saverio Andreoli -: ormai anche le esibizioni nei Comuni limitrofi sono diventate routine. La nostra Banda deve fare i conti con un pubblico particolare: dobbiamo “catturare” anche i turisti, che sul Garda sono davvero numerosi, e soprattutto stranieri. Per questo cerchiamo di proporre eventi, che abbiano anche una finalità culturale, e non soltanto musicale». Lo scorso anno, per la prima volta, la Banda è approdata nella Valle delle Cartiere. «Abbiamo voluto valorizzare un percorso suggestivo, animando vari scorci della valle grazie alla collaborazione di associazioni teatrali e musicali. È stato un successo - ammette Usardi -: circa 500 persone hanno potuto godere delle bellezze paesaggistiche, ma anche delle esibizioni che ad ogni angolo venivano proposte». Quest’anno, sabato 28 luglio, la «Val che suna» tornerà tra le vecchie cartiere: dalle ore 17 i visitatori potranno lasciarsi guidare dal suono di un’arpa o dalle voci di un coro, percorrendo tutta la valle, fino al gran concerto della Banda alle ore 21 al Museo della Carta.

TRA GLI APPUNTAMENTI più importanti dell’anno, il gran concerto al Porticciolo, «la piccola Portofino dall’acustica eccezionale - come la definisce il direttore Valter Rosa -. Lo scorso anno abbiamo contato circa 700 spettatori, quindi per l’edizione 2018 abbiamo deciso di... esagerare, trasformando l’appuntamento nell’Art-Port festival, tre serate che vedranno protagonisti artisti internazionali». Ci saranno il trombettista Mauro Maur, che ha collaborato per più di 18 anni con Ennio Morricone, che racconterà anche qualche aneddoto sul grande compositore e sull’amicizia che lo legava a Giulietta Masina e Federico Fellini, un pianista italo-canadese, le poesie di Beatriz Millar, la big band Rudi Valentino e i Baleras, e la partecipazione di Omar Tomasoni, trombettista di fama mondiale, che si esibirà con la Banda nella serata finale. «Il nostro obiettivo - aggiunge Usardi - sarebbe quello di avere spettatori non soltanto sulla terraferma, ma anche gente che assiste al concerto dall’acqua, sulle barche». Nell’agenda di impegni estivi spicca il grande concerto per il patrono Sant’Ercolano, il 12 agosto a Maderno. «È un appuntamento molto sentito dalla comunità», spiega Valter Rosa, direttore dal 1999, anche se ha iniziato fin da bambino a suonare la tromba nella Banda. «La mia è una famiglia di “bandisti” - spiega -, a partire da mio nonno, poi mio papà e mio fratello. Alla fine degli anni Novanta, quando sono stato chiamato alla direzione artistica, la Banda si stava leggermente spegnendo. Ho cercato di “radunare“ alcuni amici nel tentativo di rimpolpare le fila della formazione, che oggi ha affinato la sua qualità interpretativa. Col risultato che adesso il nostro repertorio comprende non solo brani originali per banda, ma anche trascrizioni legate al mondo classico e operistico, nonché moderno, con autori come Gershwin. Visto che il nostro pubblico è formato, in estate, anche da tanti stranieri, proponiamo brani anche più “leggeri” e musica napoletana». E anche a fine anno la Banda si fa in tre per accontentare proprio tutti: dal Concerto di Natale il 28 dicembre a Toscolano a quello di fine anno il 30 a Bogliaco, per finire con l’Epifania, festeggiata in musica a Gargnano il 6 gennaio.