«Sarà Banda...»:
per Quinzano
il futuro è musica

La Banda di Quinzano  vanta molte  collaborazioni artistiche: nel  concerto di Natale del dicembre 2017 si è esibita con il  coro Canta Insieme
La Banda di Quinzano vanta molte collaborazioni artistiche: nel concerto di Natale del dicembre 2017 si è esibita con il coro Canta Insieme
Cinzia Reboni 26.06.2018

Il futuro del Corpo Bandistico Quinzanese è scolpito nel nome: «Sarà Banda...», in tutti i modi e in tutti i sensi. Perchè la Banda non è solo musica, ma anche scuola di vita e uno strumento di socializzazione. Per questo sono gli stessi componenti della formazione, guidati dal direttore Sergio Garulli, a «plasmare» le nuove leve nel progetto che guarda al domani. «CI SIAMO IMPEGNATI ad insegnare ai ragazzi delle ultime classi delle elementari e delle scuole medie la teoria e l’uso degli strumenti - spiega Garulli, sul podio della Banda di Quinzano da circa un anno -. I corsi di “Sarà Banda...” vogliono alimentare nei giovani la passione per la musica». Un progetto importante, ma pieno di difficoltà. «Purtroppo al giorno d’oggi i ragazzi seguono mille attività, hanno moltissimi interessi, e non sempre la musica viene “coltivata” come dovrebbe - sottolinea il direttore -. Facciamo un po’ fatica a reclutare nuove leve, diciamo che ci manca la “materia prima”. Purtroppo anche a livello scolastico l’insegnamento della musica è stato messo in secondo piano. Servirebbe più sensibilizzazione anche da parte dei genitori. La musica apre gli orizzonti, e far parte di una Banda non significa solo suonare. C’è molto altro: l’esperienza, la socializzazione, la voglia di fare gruppo, di stare con gli altri e di imparare dagli altri». SERGIO GARULLI - diplomato in clarinetto al Conservatorio, ha partecipato a un corso di musicoterapia per due anni a Milano e didattica della musica a Seveso, prima di seguire un master di direzione al Conservatorio di Verona - è alla sua prima esperienza sul podio di una Banda, anche se per anni ne ha fatto parte come componente. «Ho iniziato da giovane - racconta -: avevo 15 anni quando sono entrato nella Banda di Quinzano, prima come sax tenore e poi come clarinettista. Il mio predecessore, il maestro Fiorenzo Piozzi, era mio vicino di casa: è stato lui a spingermi ad entrare nel gruppo». Ora che di anni ne ha 44, Garulli ha preso in mano le redini della Banda: «Cerco di “coltivare” quello che ha seminato Piozzi, soprattutto per non dare troppi “scossoni” al gruppo, ma è mia intenzione migliorare, lasciare la mia impronta - ammette -. Non tanto sul repertorio, che spazia già a 360 gradi, anche se per le mie origini vorrei puntare un po’ di più sulla classica, quanto sul grado di preparazione. Si può sempre migliorare, ovviamente tenendo conto dell’organico a disposizione». LA BANDA DI QUINZANO può considerarsi «multigenerazionale»: lo strumentista più giovane frequenta la prima media, poi via via si arriva fino ai settantenni. «Fino a una trentina di anni fa c’erano anche le majorettes - spiega Andrea Resconi, presidente da due anni -, poi il gruppo si è sciolto». L’esperienza di Resconi non fa che confermare la tesi del maestro: «Quando sono entrato nella Banda avevo circa 13 anni e quasi tutti i ragazzi della mia età ne facevano parte, poi qualcuno ha abbandonato il gruppo. Adesso invece si fa molta più fatica a portare forze nuove nella Banda. Manca la costanza nello studio, che nella musica è fondamentale. Nonostante questo, però, il ricambio è garantito, anche se va più a rilento». Nella sede assegnata da trent’anni dal Comune, «adeguata per le nostre esigenze, dove si tengono anche i corsi di Sarà Banda...», precisa Resconi, si intensificano le prove in vista del Concerto d’Estate, in programma venerdì in piazza Aldo Moro, uno degli appuntamenti clou dell’anno. Quello dell’Epifania si tiene invece il 6 gennaio nella parrocchiale dei santi Faustino e Giovita. Negli ultimi due anni è stato inserito anche un concerto a dicembre, in teatro, per gli auguri delle feste natalizie alla popolazione. «GRAZIE ALLA partecipazione del coro Canta Insieme abbiamo realizzato un bello spettacolo - spiega il presidente -. La cosa è piaciuta talmente al pubblico che abbiamo deciso di farlo diventare un appuntamento fisso: que- st’anno si terrà il 16 dicembre». A rafforzare il legame con il territorio, il 3 giugno scorso la Banda ha organizzato al centro dell’oratorio lo spiedo solidale: «Ormai facciamo gruppo anche fuori - conclude Resconi -: la musica ci ha permesso di cementare solidi legami di amicizia». •