Ora a Remedello
la Banda sfreccia
sul treno del futuro

La Banda di Remedello potrà  presto fare affidamento su una scuola di musica destinata a formare e reclutare gli strumentisti del futuro
La Banda di Remedello potrà presto fare affidamento su una scuola di musica destinata a formare e reclutare gli strumentisti del futuro
Cinzia Reboni 31.07.2018

La Banda musicale di Remedello è salita sul treno del futuro. E non è soltanto una metafora, considerato che la formazione da maggio dispone di un «vero» quartier generale allestito nella stazione ferroviaria. E grazie a questa importante novità logistica «potremo finalmente dare vita ad una scuola di musica, con insegnanti specifici per ogni tipologia di strumenti», annuncia Javier De Luca, presidente e strumentista, nonchè fondatore e ideatore della Banda. E proprio in vista della svolta, a giugno la Banda ha tenuto una serie di lezioni-concerto nelle scuole elementari ed ha acquistato un lotto di strumenti a percussione per garantire lo stretto indispensabile per l’apertura dei corsi. La posta in gioco è alta. «Il futuro della Banda dipenderà dal numero degli iscritti che riusciremo a reclutare a settembre - sottolinea Javier De Luca -. Siamo consapevoli che un grosso ostacolo per le famiglie degli aspiranti bandisti sono i costi delle lezioni e dell’acquisto dello strumento, ma confidiamo in un aumento del contributo da parte del Comune e sull’aiuto di un gruppo di sponsor, in modo da poter abbattere i costi e poter garantire ai maestri almeno il rimborso spese per gli spostamenti». FINO A POCHI MESI fa le prove si svolgevano il sabato pomeriggio nella sala consiliare, «sicuramente un locale poco consono alle nostre esigenze - aggiunge De Luca -. Ricordo ancora la prima prova, poi le prime uscite ufficiali, alla rassegna “Crescendo“ di Leno e alla Notte Bianca di Remedello. Da allora non ci siamo più fermati». Adesso nei locali della stazione «abbiamo finalmente a disposizione degli spazi adeguati, che ci consentono di lasciare tutto il materiale necessario al nostro lavoro e tenere fissi, ad esempio, gli strumenti a percussione, che non sono facilmente trasportabili». L’avvio di un percorso di formazione è fondamentale per garantire un futuro all’associazione. «La scuola di musica ci consentirà di diffondere la passione della musica bandistica ed insegnare a bambini e adulti a suonare in gruppo - spiega il direttore Giuliano Mariotti illustrando lo spirito dell’iniziativa -. Ci piace l’idea che un ragazzo possa sviluppare l’amore e la passione per la musica. Da noi può muovere i primi passi, poi chissà, con un po’ di volontà e tanto impegno potrebbe anche decidere di frequentare il Conservatorio e trasformare la sua passione in un lavoro». Ma la situazione non è facile. «Si fa fatica, e Remedello deve fare i conti con la mancanza di una tradizione bandistica - spiega Giuliano Mariotti, che attualmente è condirettore, con Sergio Negretti, della Banda cittadina di Brescia “Isidoro Capitanio“ e tiene un corso musicale per adulti nella Banda di Leno, che ha diretto fino al 2012 -. La nuova sede ci consentirà di ampliare gli orizzonti e realizzare il nostro sogno. Il progetto nelle scuole elementari ci ha dato buone risposte, speriamo che questo sia l’anno della svolta». IL REPERTORIO proposto dalla Banda di Remedello «è legato alle manifestazioni, civili e religiose, dove la formazione musicale è chiamata a fare da “colonna sonora“ - aggiunge Giuliano Mariotti -. C’è poi il tradizionale Concerto di dicembre, uno degli impegni più importanti dell’anno, che riusciamo a realizzare anche grazie all’aiuto del gruppo di Leno, che ci dà volentieri una mano». • © RIPRODUZIONE RISERVATA