Musica no-limits
con la Banda larga
griffata Collebeato

Attorno alla  Banda di Collebeato fondata da Giuseppe  Amadei ruota una vorticosa e creativa  galassia di attività artistico musicali
Attorno alla Banda di Collebeato fondata da Giuseppe Amadei ruota una vorticosa e creativa galassia di attività artistico musicali (BATCH)
Cinzia Reboni25.07.2017

Una Banda... larga, anzi allargata. Il Club Amici della Musica di Collebeato è una realtà che spazia a 360 gradi nel mondo delle sette note. Tutto prende vita nella scuola, una fucina dove vengono forgiate le nuove leve per assicurare al gruppo un futuro solido e ben strutturato.

«La nostra scuola non si limita ad insegnare tutti gli strumenti bandistici - spiega Isidoro Fanconi, presidente della Banda da 15 anni -, ma si “allarga“ agli strumenti a plettro, come chitarre, violini e mandolini, oltre che a fisarmonica e pianoforte». Centoventi gli iscritti, seguiti da 13 insegnanti. «Ci sono poi le lezioni di musica d’insieme - sottolinea Fanconi -, che hanno il compito di preparare gli allievi per l’ingresso nella Banda principale». E gli altri? C’è uno sbocco anche per loro. Nel 2005 è infatti nata l’Orchest Rino, un gruppo di trenta elementi dedicato a Rino Tonoli, uno dei promotori della Banda insieme al fondatore Giuseppe Amadei. Tutto qui? macché. Da un paio di mesi è «fiorita» anche l’idea delle Dolci Armonie, una quindicina di flauti dolci di tutte le «famiglie»: sopranino, alto, tenore, basso, contralto... E tutto questo ancora grazie al dinamismo di Amadei, che attorno al complesso ha fatto nascere e crescere i due universi paralleli, che dirige in prima persona con amore e dedizione.

«Avevo 25 anni e un sogno nel cassetto: vivere la vita con gioia e al servizio degli altri - spiega Amadei -. L’ho realizzato creando una Banda. Uno sforzo che nel corso degli anni mi ha dato gioie e tribolazioni, come è normale che sia. Ma per amore del mio paese non mi sono fermato. Prima con l’Orchest Rino, ora con le Dolci Armonie: progetti che servono ad innalzare il livello musicale del nostro gruppo. Non so se sarà la mia ultima iniziativa - sottolinea Amadei -, ma comunque spero di poterla portare a compimento». E a settembre la formazione dei flauti dolci dovrebbe diventare operativa, mentre per la mini banda bisognerà aspettare ancora un po’. «Forse riusciremo a vararla per il prossimo anno - spiega il presidente Fanconi, che suona il trombone nella Banda dal 1978 -: quella è la nostra prossima sfida».

NEL FRATTEMPO il Club Amici della Musica si muove su più fronti. Recentemente ha ospitato in un «concerto di solidarietà e amicizia» la Banda di Accumoli, un paese in provincia di Rieti colpito dal terremoto. «A febbraio eravamo andati da loro per consegnare alcuni strumenti, tra cui un sax baritono ed un flauto traverso, acquistati grazie alla raccolta fondi durante il Concerto di Natale - spiega il direttore Emanuele Sartorelli -. Il “gemellaggio“ è avvenuto in occasione della Festa delle Pesche e si è concluso con l’esibizione delle due Bande riunite». L’agenda della Banda è fittissima e sempre in evoluzione. Tra gli appuntamenti di rilievo il concerto di gennaio ospitato nel teatro dell’oratorio per la celebrazione del patrono San Paolo. «Il 2 e 3 dicembre parteciperemo alla prima edizione del Festival musicale delle Bande della Valtrompia al teatro Astra di Lumezzane», spiega il direttore Sartorelli, sul podio dal 2010 e, da 17 anni, anche maestro della Banda di Paitone. Sartorelli, che ha fatto parte di orchestre di spicco come la Toscanini di Parma e la Camerata di Cremona, nonchè dell’Orchestra Filarmonica Italiana che ha accompagnato artisti come Andrea Bocelli e Zucchero, sottolinea come il repertorio della Banda di Collebeato sia «vasto e variegato: spazia dagli originali per Banda agli arrangiamenti di musical, cartoon, operette. Non mancano escursioni nel mondo del pop e del jazz: il pubblico va accontentato, ma bisogna dare spazio e soddisfazione anche ai musicisti. Senza di loro - conclude Sartorelli - io non potrei fare nulla, e loro seguono i miei consigli: è un rapporto di reciproco aiuto».

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