La galassia artistica
di «Viribus Unitis»
illumina Gavardo

«Viribus Unitis» è il nome della Banda di Gavardo alimentata da una scuola di musica di prestigio  e da una formazione giovanile
«Viribus Unitis» è il nome della Banda di Gavardo alimentata da una scuola di musica di prestigio e da una formazione giovanile (DAMATOA)
Cinzia Reboni 26.09.2017

Cinzia Reboni

La storia e lo spirito di una Banda sono spesso scolpiti nel nome. Il fatto che fu Gabriele d’Annunzio a forgiare quello del corpo musicale di Gavardo si mescola tra verità e leggenda, ma quel che è certo è che le «forze unite» sono servite negli anni a fare della Viribus Unitis un complesso di tutto rispetto nel panorama bandistico bresciano.

UNA REALTÀ attualmente composta da una formazione principale composta da 57 suonatori di età compresa tra i 15 e i 63 anni, una mini banda e una fiorente scuola di musica con 8 insegnanti qualificati per una settantina di allievi. «Una struttura invidiabile - sottolinea Guido Poni, alla direzione della Banda dall’autunno del 2011 ed ora anche direttore artistico per la conduzione dei corsi musicali -, e vogliamo che rimanga tale. Abbiamo cercato di superare alcune criticità: ad esempio, finora la scuola non era mai stata gestita da un “tecnico“ con competenze artistiche e didattiche. Vogliamo far crescere i ragazzi al meglio, prima di inserirli nella mini banda e nell’organico principale».

LA SCUOLA DI MUSICA è orientata prevalentemente agli strumenti bandistici, «ma due anni fa abbiamo inserito anche il corso di chitarra - sottolinea il presidente Carlo Veneziani -. La nostra aspirazione sarebbe quella di fare lezioni a 360 gradi, ma manca la forza economica, quindi cerchiamo di inserire lentamente altri strumenti. L’importante è sapere che i corsi sono aperti a tutti, anche agli adulti. Chi ha un sogno nel cassetto può sempre aprirlo, senza limiti di età».

«Negli ultimi dieci anni abbiamo investito molte risorse ed energie nei corsi di musica - aggiunge Veneziani -, sia attraverso il Com, corso di orientamento musicale, per bambini di quarta e quinta elementare, sia all’interno delle scuole, con lezioni-dimostrazione che consentono di avere un primo contatto con gli strumenti bandistici e di avvicinare i ragazzi alla scuola e alla junior band». Che si chiama Le Giovani Note, ed oggi conta una trentina di ragazzi che vanno dalla quinta elementare alla terza media, diretti da Guido Poni. «La mini banda partecipa ai raduni e si esibisce frequentemente in apertura dei concerti del gruppo principale - spiega il direttore -: un modo per presentarsi al grande pubblico e maturare esperienza».

DUE GLI APPUNTAMENTI principali dell’anno: la performance d’Estate, che si tiene a metà giugno nel chiostro settecentesco della scuola parrocchiale o, in alternativa, al cinema teatro Pio XI, ed il concerto di Natale, ospitato nella palestra, anche se «quest’anno, il 23 dicembre, speriamo di poter suonare in Santa Maria - spiega Guido Poni -. In realtà stiamo lavorando assiduamente ad un altro progetto, il concerto di Primavera, e contiamo di poterlo realizzare già dal prossimo anno». Il repertorio «spazia dalle musiche originali per banda alle trascrizioni, dalle colonne sonore di film ai brani più “leggeri“ - sottolinea il direttore -. Quanto alle collaborazioni, due anni fa con il coro La Faita abbiamo allestito uno spettacolo sulla Grande Guerra che ha avuto un ottimo successo, e probabilmente replicheremo la sinergia in occasione del prossimo concerto di Natale».

Prima di allora, però, la Viribus Unitis è chiamata ad altri impegni importanti. «Ogni anno organizziamo almeno una trasferta, la cosiddetta gita-concerto - spiega Carlo Veneziani -: nell’estate del 2016 ci siamo esibiti in piazza della Signoria, davanti a Palazzo Vecchio di Firenze, mentre quest’anno è prevista la partecipazione ai festeggiamenti di Santa Cecilia, patrona della musica, organizzati dall’Anbima a Roma. L’evento, che vedrà schierate sei formazioni bandistiche di tutta Italia, è in programma nella basilica di Santa Cecilia in Trastevere, e quasi sicuramente domenica 26 suoneremo, da soli, in una messa minore in San Pietro».

NEL MESE DI OTTOBRE invece, l’Anbima regionale, in collaborazione con la Banda di Prevalle e la Viribus Unitis organizza un master di direzione di Banda di livello base, condotto da Paolo Belloli e «dedicato a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questo mondo, ai neo diplomati o a chi è già vice maestro di un corpo musicale», spiega Guido Poni.

La masterclass prevede cinque lezioni ed un concerto finale dei corsisti, che si terrà la sera del 29 ottobre.

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