Banda di Prevalle:
quando la musica
fa «sorgere» il sole

Il  Gruppo Musicale di Prevalle  offre la colonna sonora a tutti gli eventi del paese, ma spesso è impegnato anche  in trasferte artistiche Il sorriso di  Gianfranco Mombelli
Il Gruppo Musicale di Prevalle offre la colonna sonora a tutti gli eventi del paese, ma spesso è impegnato anche in trasferte artistiche Il sorriso di Gianfranco Mombelli (DAMATOA)
Cinzia Reboni 03.10.2017

Cinzia Reboni

Dal tramonto... all’alba. Il titolo del celebre film di Robert Rodriguez potrebbe essere lo slogan del Gruppo Musicale di Prevalle, che nel luglio scorso si è cimentato in un concerto alle 5 del mattino. «Si è trattato di un esperimento - ammette Paolo Zanatta, presidente della Banda dal 2015 -, ma l’iniziativa ha avuto un tale successo che contiamo di ripetere l’esperienza».

Più «tradizionali» gli altri appuntamenti che scandiscono la vita musicale del gruppo, che dopo oltre trent’anni può considerarsi a buon diritto la «colonna sonora» di Prevalle. A partire dal Concerto di Primavera, che si è svolto a fine maggio nel chiostro della canonica di Prevalle Sotto, o a quello di Natale, che si tiene ogni anno la domenica prima della festività al cinema teatro Paolo VI. «Inoltre, ogni estate ci esibiamo nelle piazzette delle frazioni del paese, a rotazione, mentre nel periodo dell’Avvento suoniamo vestiti da Babbo Natale per fare gli auguri a tutta la cittadinanza», sottolinea Zanatta, che ha iniziato il suo percorso musicale da piccolo, frequentando la scuola di musica della Banda e, a soli 12 anni, entrando di diritto nell’organico principale.

«DA QUANDO SONO stato eletto presidente è successo un po’ di tutto - racconta -: proprio nel 2015 siamo entrati nella nuova sede, un’ala ristrutturata di palazzo Morani, sede municipale. Poi purtroppo un anno fa è venuto a mancare Gianfranco Mombelli, uno dei fondatori del Gruppo nel 1983: a lui, di comune accordo con il sindaco, è stata intitolata l’ala del palazzo dove abbiamo la sede e la scuola di musica. Un modo per ricordare sempre il suo impegno e la sua passione».

E proprio la scuola di musica, vera e propria fucina di talenti dove forgiare le nuove leve, è il valore aggiunto della Banda. Gli allievi vengono seguiti da docenti qualificati che insegnano strumenti prettamente bandistici, come flauto, clarinetto, sax e ottoni, senza dimenticare le percussioni e la teoria. «Abbiamo attivato anche una collaborazione con le scuole elementari - spiega Zanatta -: i bambini imparano anche i canti patriottici per potersi esibire insieme a noi nelle celebrazioni del 4 novembre e del 25 aprile. Cerchiamo di investire nei giovani, anche se non è facile: un tempo o si giocava a calcio o si suonava nella banda. Oggi le distrazioni e le opportunità sono tante».

DALLA SCUOLA di musica alla Junior Band il passo è breve. Il gruppo giovanile è nato circa un anno fa, ed è seguito direttamente da Pietro Leali, sul podio della Banda di Prevalle dall’ottobre 2010, dopo precedenti esperienze a Vobarno e a Tignale. «La Junior Band è composta da ragazzi che vanno dalla terza elementare alla scuola media, ed è in fase di crescita - spiega Leali -. Nonostante si esibisca da poco, prevalentemente in apertura dei concerti della Banda principale, ha partecipato lo scorso anno al primo raduno per Junior Band di Gavardo. É una palestra di vita, in vista dell’entrata ufficiale nell’organico principale».

Quanto al repertorio proposto, Leali non nasconde di prediligere brani originali per Banda. «Fosse per me, punterei solo su quelli, perchè è un tipo di musica che fa crescere l’organico dal punto di vista qualitativo, rispetto alle trascrizioni che possono essere buone ma a volte bizzarre: sovente i clarinetti si trovano ad eseguire partiture scritte per violino. Ma è opportuno accontentare anche il pubblico, quindi cerco di mediare. Generalmente i nostri concerti iniziano con brani originali per Banda, poi passiamo alle trascrizioni del repertorio classico, arrivando ad un finale swing, con brani di musica leggera e pop».

LA BANDA di Prevalle non disdegna esperienze anche fuori provincia. «Abbiamo partecipato ad una rassegna a Cimego, in Trentino, e abbiamo stretto una sorta di gemellaggio con le formazioni di Vezzano Ligure e Germagnano, in Piemonte - sottolinea Leali -. Cerchiamo insomma di investire energie e risorse per raggiungere buoni risultati».

Il futuro è tutto da scrivere. Ma un’idea inizia già a farsi strada. «A luglio, in occasione della festa della Banda, organizziamo un Music Challenge al quale partecipano le band del territorio - spiega il direttore -. Mi piacerebbe fare qualcosa insieme a loro: Banda e gruppi rock insieme sullo stesso palco».

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