Banda di Capriolo:
un feeling d’autore
fra tradizione e pop

Il Corpo Musicale Santa Cecilia fa   affidamento sulle coreografie di gruppo di majorettes e sbandieratrici  che accompagnano le esibizioni
Il Corpo Musicale Santa Cecilia fa affidamento sulle coreografie di gruppo di majorettes e sbandieratrici che accompagnano le esibizioni
Cinzia Reboni 02.05.2018

Da quasi mezzo secolo a Capriolo la direzione della Banda è una «questione di famiglia». Da Luigi Muratori, sul podio dal 1970, al nipote Giuliano, che ha preso il suo posto nel 1996, il Corpo Musicale Santa Cecilia ha continuato la sua attività nel solco della tradizione, senza tuttavia rinunciare a rinnovarsi. «Mio zio dirigeva in modo molto tradizionale - racconta Giuliano Muratori -, prediligendo un repertorio bandistico e sinfonico. Io ho cercato di “svecchiarlo“ un po’, guardando con interesse anche alla musica moderna, che indubbiamente riesce ad avere un grande appeal sul pubblico. Non bisogna mai perdere di vista le origini della Banda, ma i musicisti e il pubblico hanno bisogno di stimoli». É il repertorio attuale il miglior «testimone» di questa trasformazione. «Nel Concerto d’estate, seguito ogni anno da oltre 800 persone, inseriamo spesso brani ritmici e medley, che riescono a trasmettere entusiasmo in chi li suona e in chi li ascolta - spiega Muratori -. Quest’anno all’appuntamento del 30 giugno in piazza ci saranno con noi 8 coristi, e proporremo un medley dei Queen, brani di Zucchero e degli Abba. Dieci anni fa per la prima volta abbiamo eseguito il musical “Jesus Christ Superstar“ al gran completo, grazie alla collaborazione con il Coro Effatà, e quest’anno ricorderemo l’anniversario con un “concentrato“ dei brani più noti». DIVERSA LA «SCALETTA» del concerto di Santo Stefano, ospitato ogni anno nella parrocchiale. «In questo caso - sottolinea Muratori - inseriamo, oltre ai tradizionali brani natalizi, anche qualche sinfonia o arie d’opera, per innalzare la qualità e il livello dell’esibizione». A Capriolo la passione per la Banda non è mai venuta meno. «Una questione di cuore - come spiega il direttore -: in molte altre formazioni, magari anche più blasonate della nostra, non si respira la stessa atmosfera». Una filosofia sposata anche da Luigino Volpini, presidente dal 2002 e suonatore di trombone «da quando avevo dieci anni: da allora non ho più smesso - spiega -, perchè la Banda è un’esperienza di vita, una passione che non ti lascia più. Una realtà che funziona e va avanti grazie all’entusiasmo dei giovani e all’esperienza dei veterani». FIORE ALL’OCCHIELLO del Corpo musicale «Santa Cecilia» - che oggi conta 53 elementi - è la scuola di musica, frequentata da una quindicina di allievi, dove si insegnano strumenti prettamente bandistici per alimentare il necessario ricambio nelle file della formazione principale. A tutto questo è stata affiancata un’iniziativa in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Capriolo, con il coinvolgimento di una trentina di bambini che, grazie ad un corso propedeutico, iniziano a muovere i primi passi nel mondo musicale. «Questa sorta di “campagna di reclutamento“, così come il concerto di settembre alle scuole elementari, ci consente di incrementare in qualche modo le iscrizioni alla scuola di musica - spiega Volpini -, con l’obiettivo di rinforzare l’organico della Banda». Attualmente fiati e percussioni si «allenano» nei locali al secondo piano del municipio. «Una sede adeguata - sottolinea Volpini -. Caso mai il nostro cruccio è quello di non avere a disposizione un auditorium per poterci esibire». Ma le occasioni per performance di prestigio non mancano certo alla Banda di Capriolo, che fa affidamento su un gruppo di majorettes, attivo fin dagli anni Settanta, che ha partecipato anche ad importanti tornei di twirling, e su una quindicina di sbandieratrici che da 15 anni «animano» in modo folkloristico le esibizioni. Nel curriculum del Corpo musicale spiccano le 4 partecipazioni alla Festa dell’Uva di Lugano, in Svizzera. Gli anni Ottanta e Novanta hanno visto la formazione impegnata al Raduno interregionale bandistico di Verona, alla sfilata di Mantova e al Carnevale di Busseto, e più recentemente alla Festa dei Limoni di Firenze, alla Festa della Polizia a Sondrio e in un concerto all’aerobase di Ghedi. Nel 2009, in occasione dell’assemblea dei soci della Bcc del Basso Sebino, è stato presentato il Concerto di Primavera «Magiche emozioni» con un programma ispirato alle colonne sonore e ai musical più famosi, tra cui Grease, accompagnato dall’eccezionale presenza del «Coro dei 100 ragazzi» di Capriolo e da vivaci coreografie del gruppo delle majorettes. •