Pipì, Pupù e Rosmarina
per il Natale dei piccoli

10.11.2017

Bisogna entrare nel mondo dei bambini, quelli più piccoli, per capire quanto sono belle le favole semplici come quelle di “Pipì Pupù e Rosmarina“ di Enzo D’Alò, in sala dal 16 dicembre.

La trama non è certo complicata: hanno rubato le note musicali della partitura composta dal Mapà per il Grande Concerto di Ferragosto. Il Narratore, inseparabile voce amica (affidata a Giancarlo Giannini) dei tre piccoli ed avventurosi Pipì Pupù e Rosmarina, affida loro il delicato compito di scoprire il colpevole dello scellerato furto e di recuperare dunque la musica, senza la quale non potrà essere eseguito il tanto atteso concerto. E questo evocando tre opere classiche come “L’Italiana in Algeri“ di Rossini, il Don Quichotte di Massenet e Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky.

Sarà proprio la rappresentazione di queste tre opere ad evitare quello che sarebbe un vero dramma per gli animali che abitano nel bosco. Metterle potrebbe infatti risolvere tutto visto che nel mondo di fiaba di questi tre animaletti le note hanno vita propria e sono attirate dalla musica. Sulla loro strada anche ovviamente un cattivo Lupo/Mustafà/Tenebrone (voce di Francesco Pannofino).

«Raccontare con il cinema di animazione è una grande sfida», dice il regista de La gabbianella e il Gatto, «si possono comunicare con leggerezza e poesia, con sincerità e goliardia, messaggi universali e profondi che altrimenti non potrebbero essere facilmente accolti da un pubblico infantile». Annalaura Cantone, autrice dei personaggi, sottolinea: «La mia filosofia non è quella di rappresentare personaggi belli e perfetti, ma casomai simpatici. I bambini hanno bisogno di ideali non perfetti».

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