Film denuncia su Cucchi di Cremonini

Alessandro Borghi
Alessandro Borghi
A.C.30.08.2018

Il primo film italiano di Venezia75 apre la sezione Orizzonti ed è destinato a rinnovare le polemiche su un caso ancora insoluto. «Sulla mia pelle» ricostruisce l’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, il giovane tossicodipendente arrestato per spaccio a Roma e morto nell’ottobre 2009 durante la custodia cautelare. Rispettoso dei processi in corso, che hanno coinvolto via via medici, agenti di polizia penitenziaria e carabinieri, il regista Alessio Cremonini ferma la vicenda senza indicare colpevoli. Ma già ieri si sono accesi i primi fuochi, con la sorella di Stefano, Ilaria, che ha dedicato il film «a Matteo Salvini in un momento in cui persone o gruppi di persone non vengono viste come esseri umani». La parte di Ilaria è affidata a Jasmine Trinca, che l’ha ringraziata «per avermi consentito di rendere pubblico il suo dolore privato». Di rispetto ha parlato anche il regista, per sottolineare che «Stefano forse non l’ha avuto ma devono essere i giudici, secondo la Costituzione, a regolare le decisioni». Un punto fermo da mettere in un’Italia che anche nei prossimi giorni porterà al Lido i suoi disagi e le sue paure. Eccezionale l’interpretazione di Alessandro Borghi nei panni di Cucchi: l’attore ha perso 18 chili e ha lavorato molto sulla voce.