Dal palco al cinema
Fausto Cabra abita
l’Eden della scena

Fausto Cabra e Giulia Michelini nel film di Paolo Franchi interpretano la coppia di giovani sposiFranchi  premiato al festival di Roma nel 2012  ALESSANDRO MASSIMILIANI
Fausto Cabra e Giulia Michelini nel film di Paolo Franchi interpretano la coppia di giovani sposiFranchi premiato al festival di Roma nel 2012 ALESSANDRO MASSIMILIANI
Fausto Bona06.11.2017

Sarà certo un gioco per un attore come Fausto Cabra togliersi i panni di Proteo, il «gentiluomo» shakespeariano di Verona, indossati fino a ieri al teatro Sociale per la regia di Giorgio Sangati, e presentare stasera al Nuovo Eden il film «Dove non ho mai abitato». Cabra sarà in compagnia del regista Paolo Franchi, presente in carne e ossa o virtualmente grazie al collegamento via Skype, e di Daniele Pelizzari del Ctb. Giovane e talentuoso, il bresciano Fausto Cabra veleggia da par suo fra teatro, la prima e più importante passione, e il cinema in cui, lungi dal considerarlo un ripiego, rivela le sue doti artistiche.

Cabra è già stato interprete del film «In guerra» di Davide Sibaldi, proiettato al Nuovo Eden: in «Dove non ho mai abitato» Cabra, nei panni di Paolo - giovane e ricco novello sposo - incontra la bella e assortita compagnia formata da Fabrizio Gifuni, Emmanuelle Devos, Giulio Brogi, Hippolyte Girardot, Isabella Briganti, Giulia Michelini per suonare assieme a loro l'intellettuale partitura composta dal maestro, pardon regista, Paolo Franchi, come sempre a suo agio nel rappresentare una classe che conosce bene: l'alta borghesia. E lo fa senza dimenticare le implicazioni psicanalitiche.

La 50enne Francesca (la francese Emmanuelle Devos) è l'unica figlia di Manfredi (Giulio Brogi), famoso architetto che da vedovo si stabilisce a Torino. Francesca da molti anni vive a Parigi con la figlia adolescente e il marito Benoît (Hippolyte Girardot), finanziere sulla sessantina dal carattere introverso ma molto protettivo e paterno con lei. Manfredi approfitta di un infortunio domestico per chiedere alla la figlia di restare un po' a Torino e fare le sue veci nel progetto di una villa su un lago per una giovane coppia di sposi. Francesca si ritrova a collaborare col «delfino» del padre, Massimo (Fabrizio Gifuni), che ha basato la sua vita sulla carriera di architetto. «Forse ciò che accomuna Massimo e Francesca è la paura, questa impotenza ad affrontare la vita e i suoi aspetti sentimentali - dice il regista -. Forse sono queste affinità che li portano ad avvicinarsi, capirsi e piano piano innamorarsi».

Alle 21, biglietto a 5 euro.

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