Prontofoods va
di corsa: l’utile
oltre i 12,4 milioni

Angelo Romano e Luciano Pensante davanti a una delle  macchine I.M.A. installate alla Prontofoods
Angelo Romano e Luciano Pensante davanti a una delle macchine I.M.A. installate alla Prontofoods (BATCH)
06.07.2016

Ricavi sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente, risultato netto che torna a correre e alimenta l’impegno per vivere un altro anno da protagonista e caratterizzato da un importante piano di investimenti.

NONOSTANTE le incertezze, che non risparmiano il mercato di riferimento, Prontofoods spa archivia un 2015 all’insegna delle soddisfazioni e rinnova lo sforzo fondato anche su un’ampia gamma di prodotti e su una presenza che non ha confini considerato il business sviluppato in sessanta diversi Paesi del mondo. L’azienda è leader nel settore dei preparati alimentari istantanei, tra l’altro con il brand «Ristora» (ma può fornire l’intera gamma pure a marchio privato); ha sede legale a Brescia, svolge l’attività nelle due unità locali di Montichiari e in quella di Sant’Olcese (in provincia di Genova); occupa 213 addetti (in crescita dai 207 di fine 2014). La società è presieduta e guidata da Luciano Pensante, affiancato dal vice presidente (nonchè azionista) Angelo Romano.

Il bilancio al 31 dicembre scorso mostra ricavi a 121,074 milioni di euro (a fronte dei 122,618 mln di dodici mesi prima), realizzati per oltre 95 mln sul mercato nazionale e per il resto all’estero, un canale - questo - costretto a fare i conti con l’embargo russo «tradotto» in una perdita di fatturato di 1,5 milioni di euro. Il margine operativo lordo sale da 30,551 mln di euro a 36,054 milioni di euro, il risultato operativo da 18,543 mln a 21,862 mln di euro, mentre i profitti si confermano in doppia cifra passando da 10,583 mln di euro a 12,482 milioni di euro e sono oggetto della proposta degli amministratori di accantonamento integrale a riserva straordinaria.

A FRONTE dei 3 milioni di euro di investimenti realizzati nel 2015, in questo esercizio lo sforzo assume dimensioni decisamente più consistenti attestandosi attorno ai 12 milioni di euro tra macchinari e, soprattutto, l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo magazzino: completamente automatizzato, sorgerà su un’area di proprietà nei pressi del quartier generale di Montichiari dove, in seguito, si potranno liberare spazi per potenziamenti produttivi; si svilupperà su sette piani (di cui due interrati), ciascuno su una superficie di 4 mila metri quadrati, garantendo una capacità di circa 10 mila posti pallet. Tra gli sforzi già concretizzati quest’anno rientra l’acquisto di tre macchine (dalla I.M.A. di Ozzano dell’Emilia in provincia di Bologna, guidata da Alberto Vacchi sceso in campo nella corsa alla leadership per Confindustria) per la produzione di filtri (ben 350 al minuto) per infusi: una dotazione necessaria per soddisfare un grosso contratto, della durata di cinque anni, con un importante realtà del settore.

Le prospettive sono improntate all’ottimismo, considerato che il 2016 è in crescita e la spa può contare, in aggiunta alle oltre mille referenze disponibili, anche sui nuovi prodotti: come il latte istantaneo, oppure i filtri piramidali in materiale plastificato su brevetto giapponese.C.EC.

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