«D.A.C», l'utile sempre in volo: nuova sfida nel settore hotellerie


 Giuseppe Scuola con il figlio Daniele, ai vertici della D.A.C. di Flero
Giuseppe Scuola con il figlio Daniele, ai vertici della D.A.C. di Flero
16.06.2010

Ricavi e risultato netto in linea con l'anno prima (già su livelli importanti), un nuovo impegno nel settore hotellerie per rafforzare la presenza e sostenere la crescita. La D.A.C. spa di Flero (Distribuzione Alimentari Convivenze) archivia un 2009 positivo (con profitti ancora in volo e vicini ai 5 milioni di euro) e rilancia la sfida con il chiaro obiettivo di confermarsi leader nel commercio all'ingrosso di prodotti alimentari di diverso tipo e nel catering service.
UNO SFORZO ulteriore fondato sul lancio della nuova linea breakfast (con 600 referenze su un totale di circa 20 mila disponibili, moltissime a marchio Arco), che quest'anno ha subito prodotto risultati importanti. Lo confermano gli accordi sottoscritti dalla società, per la fornitura in Italia (anche di vini, oltre che di tutto il necessario per la prima colazione a buffet), con il colosso americano Starwood (con alberghi a 5 stelle lusso), il gruppo spagnolo NH Hotels (presente a livello nazionale con oltre 50 strutture 4-5 stelle); a questi vanno aggiunte anche le intese - con le stesse finalità - raggiunte con Blu Hotels (la spa di Cunettone di Salò è presente in Italia con diversi villaggi) e con Club Med. «Le operazioni confermano che D.A.C. ha aggredito il settore, con il chiaro obiettivo di essere protagonista e rafforzarsi puntando, oltre che sui numeri, sul prestigio che le partnership possono garantire», ha sottolineato Daniele Scuola, amministratore unico della società, durante un incontro con la stampa; con lui il padre, Giuseppe (fondatore dell'azienda nel 1974) e il direttore amministrativo, Daniele Dorosini. In azienda (i dipendenti diretti sono 130) è impegnata anche la sorella Laura, che si occupa della parte commerciale e dei clienti direzionali.
LE NOVITA' DEL 2010 daranno sicuramente un contributo importante al business della D.A.C. che, nel frattempo, ha iniziato il nuovo esercizio in crescita: un andamento che consente di prospettare un altro «anno positivo» per la società impegnata, tra l'altro, anche nel potenziamento delle proprie strutture. Con un investimento definito «importante» è previsto l'ampliamento delle celle frigorifere, sia nella sede centrale che in quella di Padova in Veneto; a regime la dotazione complessiva raggiungerà i 10 mila mq. Nei programmi aziendali, inoltre, anche un ampliamento degli uffici, senza dimenticare la possibilità di acquisire nuovi spazi a Flero. Programmi e iniziative sostenuti anche dai risultati conseguiti l'anno scorso - nel grafico il dettaglio -: un 2009 che, nonostante la difficile congiuntura, non ha impedito di realizzare ricavi (l'estero vale il 17%) sostanzialmente in linea con l'anno prima, sopra i 123 milioni di euro. E, soprattutto, di chiudere il bilancio con un risultato netto ancora vicino ai cinque milioni di euro, dopo imposte per oltre 3,7 mln di euro, ammortamenti e svalutazioni per 3,809 milioni di euro.
NUMERI IMPORTANTI, che aumentano in termini di ricavi di un centinaio abbondante di milioni di euro, considerate le partecipazioni. La spa di Flero è presente - tramite un'altra società -: nella Alborghetti & Crotta di Cornate d'Adda (Mi; dal 2003), che supporta l'attività nella zona del Nord-Ovest; nella Grimi spa di Villafranca Padovana (Pd; dal 2006; la società, a breve, diventerà Dac Nor-Est), nella Comoda Service di Massa e Cozzile (Pt; dal 2007) per la zona del Centro Italia. Con la Delitalia opera in Inghiterra e Scozia, inoltre detiene il 50% del capitale della Coar spa di Brescia (gestione di partecipazioni). Una struttura che consente alla D.A.C di essere il secondo player nazionale del settore. Dal magazzino di Flero escono ogni giorno cinquemila quintali di derrate alimentari destinate a raggiungere punti di ristorazione collettiva come mense e ristoranti (per il 30%), realtà del settore pubblico come Asl e case di riposo (20%) e la ristorazione commerciale (50%). L'azienda distribuisce anche quasi 1500 etichette di vino e champagne attraverso il marchio «Veritas».C.C.