Beretta fa
centro con
l’Esercito argentino

Il  Beretta Arx 200: entrerà in servizio anche con l’Esercito argentinoLa pistola Beretta Px4: sarà prodotta su licenza in America latina
Il Beretta Arx 200: entrerà in servizio anche con l’Esercito argentinoLa pistola Beretta Px4: sarà prodotta su licenza in America latina (BATCH)
05.01.2017

L’affare è fatto, le firme ci sono, le certificazioni industriali sono ormai questione di giorni e la produzione avrà inizio di sicuro da quest’anno. Poi per Beretta seguiranno prospettive ancor più significative sul mercato dell’America latina per il settore difesa e quello civile.

L’ESERCITO della Repubblica Argentina ha scelto l’azienda di Gardone Valtrompia per riequipaggiare i propri soldati con un’arma lunga e una corta, il nuovo fucile d’assalto Beretta Arx 200 e le pistole della serie Px4 Storm, queste ultime interessate anche da possibili sbocchi sul mercato civile sudamericano.

Si tratterebbe di un requisito iniziale di circa 40-50 mila pezzi per i fucili militari e di oltre 100 mila per le pistole, che verranno prodotti (o meglio, assemblati) su licenza della casa valtrumplina negli stabilimenti argentini della Fabricaciones Militares di Fray Luis Beltran, cittadina nella provincia di Santa Fe.

I tecnici della Beretta si trovano già sul posto da alcune settimane per la certificazione degli impianti produttivi, ultimo atto prima del via.

In questo sito produttivo, in base all’accordo, Beretta avrà successivamente un punto di riferimento per un’ulteriore espansione nei Paesi dell’area latinoamericana. Un risultato annunciato. Già in settembre i ministri della Difesa italiano e argentino, Roberta Pinotti e Julio Martinez, avevano firmato un accordo di cooperazione industriale nel settore. Ultimamente poi è stata data notizia del contratto con Beretta dal Governo sudamericano, confermata anche da fonti vicine al gruppo armiero di Gardone Valtrompia.

NON È LA PRIMA volta, anche in tempi recenti, che l’Argentina sceglie l’Italia: già la Polizia di Buenos Aires, nel 2014, aveva acquistato 1.500 pistole Px4 direttamente da Beretta. Stavolta l’accordo è differente: si tratta di produzione su licenza da parte di terzi, dunque non di una commessa per produrre «in casa» a Gardone, con tutti i vantaggi che ne deriverebbero. Ma i numeri e le prospettive di questo contratto sono tali da costituire comunque una notizia molto positiva per l’azienda bresciana.

Per il nuovo fucile d’assalto Arx 200, presentato lo scorso anno al Defence and Security Expo di Londra, quello argentino è il primo vero successo internazionale, il primo ordine su vasta scala. In precedenza, l’Arx 200 era stato acquistato dall’Esercito italiano con un primo ordine di 800 esemplari per un valore di 2 milioni e 500 mila euro, come arma per «tiratore esperto» a livello di squadra.

LA CARATTERISTICA di questo fucile, che lo distingue dal «gemello» Arx 160 adottato come arma base dall’Esercito italiano, è il calibro: un più pesante 7.62 lungo invece del classico 5.56, standard dei fucili d’assalto della Nato. Un’arma dunque studiata per tiri più accurati rispetto al calibro leggero delle armi base. Per l’Argentina il problema del calibro non si pone: l’Arx 200, nell’esercito sudamericano, andrà a sostituire il vetusto Fn Fal, sempre in 7.62 lungo, in dotazione ormai dal lontano 1955.

Queste le notizie, nuovi segnali di assertività dell’azienda gardonese dopo la recente acquisizione del marchio Victrix e l’ingresso al 40% nella vicentina Zamberlan V.R.