«Agroittica Lombarda» cresce
nel settore affumicati con Fjord

Carla Sora e Giovanni Pasini al vertice di Agroittica Lombarda
Carla Sora e Giovanni Pasini al vertice di Agroittica Lombarda
28.10.2017

La Agroittica Lombarda spa si rafforza e rinnova la sua sfida. Lo fa con l’acquisizione del ramo d’azienda della Fjord spa di Busto Arsizio (Varese), nota per l’omonimo storico marchio degli affumicati, presente sul mercato dal 1969. L’aggiudicazione - come spiega una nota - è avvenuta all’asta, in Tribunale a Busto Arsizio (Va): secondo fonti sindacali partendo da un prezzo base di 2,65 milioni di euro, i rilanci hanno portato l’importo a 3,4 milioni di euro. Saranno assorbiti 28 dei 62 addetti dell’insediamento varesino; gli altri resteranno in Cigs.

AGROITTICA (gruppo Feralpi) è leader mondiale nella produzione di caviale (con il brand Calvisius): con questa operazione «consolida una posizione di riferimento nel mercato degli affumicati», sottolinea il comunicato. Per il presidente Giovanni Pasini, «Agroittica, eccellenza italiana per la qualità del caviale prodotto nei propri allevamenti, vuole giocare un ruolo di leadership nell’area degli affumicati, in particolare in quella del salmone dove è già presente con i marchi Calvisus, Agroittica e Cavalier. Questo è un mercato in continua crescita: i dati disponibili sul consumo italiano stimano un mercato del valore di circa 313 milioni di euro». Carla Sora, direttore generale della società di Calvisano, sottolinea che «l’operazione potrà sviluppare importanti economie di scala grazie anche alle sinergie che accomunano» le due realtà: «Fjord è attiva nel nostro stesso mercato - prosegue Sora -, ha una vocazione allo sviluppo di nuovi prodotti e alla crescita puntando su ricerca e sviluppo. Questa acquisizione ci offre l’opportunità di utilizzare l’esperienza commerciale e la rete vendita di Agroittica, la capacità produttiva dello stabilimento di Fjord», oltre a marchi «conosciuti da decenni per gli elevati standard qualitativi».

Per Daniele Cavalleri, leader della Fia-Cisl di Brescia, «l’acquisizione testimonia la volontà di Agroittica di voler continuare a investire dopo alcuni anni difficili in cui si era parlato anche di esuberi per Calvisano».

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