«4.0», le competenze
premiano
gli under 35

Da sinistra Quarti, Fedreghini, Zini, Fioni e Capitanio in Aib
Da sinistra Quarti, Fedreghini, Zini, Fioni e Capitanio in Aib
Jacopo Manessi 14.09.2018

Se la rivoluzione 4.0 influisce già da tempo sui processi produttivi delle aziende, ora i suoi effetti iniziano a pesare anche in busta paga, soprattutto per gli under 35. A rivelarlo è l'«Indagine Retributiva 2018» condotta dall'Associazione industriale bresciana - con Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi, Unione Industriale di Torino, Confindustria Bergamo, Confindustria Vicenza, Confindustria Cuneo e OD&M srl -, presentata nella sala Beretta dell’Aib.

«PER LA PRIMA volta, quest'anno, è stato effettuato il calcolo delle medie retributive per cinque profili professionali caratterizzati dalle competenze richieste dalla sfida digitale - ha spiegato Roberto Zini, vice presidente dell’Aib con delega a Lavoro, Relazioni Industriali e Welfare -. È un concetto di cui si parla molto, in particolare in relazione all'impatto sulle imprese e sui lavoratori, ma raramente vengono forniti numeri a sostegno delle tesi presentate. Noi proponiamo una misurazione di quanto le competenze in questo ambito siano valorizzate dalle imprese bresciane e lombarde». La ricerca, presentata da Davide Fedreghini (Ufficio Studi e Ricerche Aib), Andrea Fioni (Centro Studi Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi) e Miriam Quarti (Manager Area Consulting - OD&M srl), ha esaminato 50 profili molto diffusi nel manifatturiero, cinque dei quali declinati in chiave 4.0: progettista, responsabile produzione, tecnico manutenzione, tecnico assistenza e specialista logistica, con un confronto sui differenziali retributivi che ha riguardato, in totale, 4.000 profili. In generale, a Brescia e in Lombardia, le capacità digitali valgono un 2% in più in busta paga, dato che si impenna per i lavoratori under 35 (+16%). Nei casi specifici, l'approccio digitale vale il 2% per i progettisti, rispetto ai lavoratori tradizionali, altrettanto per i tecnici manutenzione, l'1% per i tecnici dell'assistenza e il 7% negli specialisti della logistica. In controtendenza solo i responsabili di produzione: in questo caso gli addetti tradizionali sono ancora più pagati (+13%), aspetto che Fioni ha motivato anche con la difficoltà di trovare nel ruolo figure giovani.

NELL'APPROFONDIMENTO dedicato agli under 35, la differenza a favore dei lavoratori 4.0 è ancora più netta: +14% in busta paga per i progettisti, +18% per i tecnici manutenzione, +12% per i tecnici dell'assistenza, +17% per gli specialisti della logistica. La testimonianza sul campo, è stata affidata a Marco Capitanio, amministratore delegato di Automazioni Industriali Capitanio srl (60 dipendenti e due sedi, a Odolo e Torbole). «La nostra è una piccola azienda, ma abbiamo le criticità di una grande - ha detto -: operiamo in un mercato internazionale, ci confrontiamo con realtà di dimensioni superiori. Abbiamo difficoltà a trovare gente motivata e che rimanga: anche questa sarà una grande sfida per il futuro, oltre a quella delle competenze 4.0». L’Aib ha presentato anche «HR Dashboard», l'analisi delle principali tematiche legate ai rapporti di lavoro. L’edizione 2018 prefigura per le retribuzioni una crescita media attesa dell’1,8%, affiancata da una diffusione sempre maggiore degli strumenti di welfare aziendale. Nel 2017 a Brescia, il 68,2% delle aziende ha fatto ricorso a almeno uno strumento e l’incidenza del welfare sul costo del lavoro si è attestata al 2,6%, sopra la media dei territori considerati (2,2%) e alla pari di Milano.

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