Il Viagra va in pensione arrivano le cure del futuro

Confezioni di Viagra
Confezioni di Viagra
13.05.2018

ROMA Il Viagra ha appena compiuto vent’anni e, come spesso accade nel caso dei farmaci, è ora di mandarlo in pensione. I sostituti «hi tech», dalle onde d’urto ai biofilm orali, affermano gli esperti al Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia, oltre ad essere più efficaci, hanno il pregio di non poter essere contraffatti. Nel 70% dei casi chi acquista medicine sul web lo fa proprio per comprare il Viagra, che in rete ha un giro d’affari stimato in 4-6 miliardi di euro soltanto in Italia e viene venduto da oltre 15.000 siti. Soltanto il 10% delle volte però il principio attivo nelle confezioni disponibili online è quello giusto e al dosaggio opportuno. Per tutelare la salute dei pazienti, arrivano perciò le cure del futuro, meno falsificabili ma altrettanto efficaci. «Siamo finalmente in un’era post-pillole dell’amore, in cui la tecnologia ci garantisce terapie all’avanguardia, soprattutto non clonabili, più sicure, rapide ed efficaci, a costi uguali - osserva Alessandro Palmieri, presidente SIA -. Il Viagra è il farmaco più contraffatto del mercato, per questo è molto importante passare a metodi efficaci ma meno a rischio di clonazione: un esempio sono le onde d’urto, che possono essere utili nel 70% dei pazienti con disfunzione erettile di grado lieve o medio». Sul fronte dei farmaci, avanzano i chewing-gum dell’amore, biofilm orali che si mettono sulla lingua e si sciolgono nel giro di pochi secondi: sono da un anno in Italia e ne sono stati utilizzati già oltre 350.000. •