Addio a Rosario Villari
il padre del celebre manuale

Nicoletta Tamberlich19.10.2017

Storico e politico, docente di storia moderna ed ex parlamentare del Pci, è morto all’età di 92 anni Rosario Villari. La notizia è stata data dal fratello Lucio, anch’egli storico. Membro dell’Accademia dei Lincei, ha raggiunto la notorietà grazie ai suoi manuali sui quali hanno studiato generazioni di liceali. Villari era nato a Bagnara Calabra il 12 luglio 1925. Tra gli argomenti sui quali si è concentrata la sua attività di storico, ci sono il Regno di Napoli nel Settecento, la questione meridionale, la storia dell’Europa contemporanea, il Mezzogiorno e i contadini, il Risorgimento. Tra le sue opere, «Mezzogiorno e contadini nell’età moderna» (1961); «La rivolta antispagnola a Napoli» (1967); «Ribelli e riformatori dal XVI al XVIII secolo» (1979); «Scrittori politici dell’età barocca» (1998); «Mille anni di storia. Dalla città medievale all’unità dell’Europa» (2001). Villari ha iniziato gli studi universitari a Firenze e li ha conclusi a Messina. È stato allievo di Galvano Della Volpe. Giovanissimo, ha debuttato sulle pagine del «Politecnico» di Elio Vittorini. Ha insegnato nelle università di Messina, Firenze, e La Sapienza di Roma. È stato visiting professor al St Antony’s College dell’Università di Oxford e all’Institute for Advanced Study di Princeton. Fu nel comitato centrale del Pci, nel quale ha sempre sostenuto una linea democratica e riformista. Deputato dal 1976 al 1979, nel 1990 è stato eletto membro dell’Accademia dei Lincei e per cinque anni è stato presidente della giuria del Premio Viareggio. Nel 1996 è stato nominato presidente della Giunta centrale per gli Studi Storici.

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