Benigni cappuccino e pittore del ’600 Il libro in San Giorgio

Opera di Gian Francesco Benigni
Opera di Gian Francesco Benigni
GI.GUI.31.05.2018

Il libro illustrato in 176 grandi pagine «Padre Gian Francesco Benigni da Pralboino. Un pittore cappuccino del Seicento» viene presentato oggi alle 17.30 nella chiesa di San Giorgio: il volume è edito dalla Fondazione Civiltà Bresciana ed è stato scritto dallo studioso Sandro Guerrini. Dopo anni di ricerca, contatti con studiosi marchigiani e una approfondita indagine sull'operato dell'artista, l'Associazione Amici Fondazione Civiltà Bresciana della Bassa e del Parco dell’Oglio, in stretta collaborazione con l'autore Sandro Guerrini, riporta agli onori della storia bresciana la figura di questo artista. UN PITTORE, Benigni da Pralboino, che ha lasciato molte sue opere nella provincia bresciana, in particolare nei comuni di Bovegno, Mura, Botticino, Edolo, Tirano, Aprica, Iseo, Erbusco, Cologne, Trenzano, Gottolengo e Gambara, e nelle Marche, rispettivamente nei comuni di Leonessa (Rieti), Offida (Ascoli Piceno), Filottrano (Ancona) ed Esanatoglia (Macerata). Attraverso una carrellata di immagini, Sandro Guerrini illustrerà come l'artista Cappuccino fosse vicinissimo al magistero di Palma il Giovane e come spesso fu confuso con il bresciano Francesco Giugno, tra i più validi allievi del pittore veneziano. •