Aref, arte e propaganda:
la Rivoluzione d’ottobre

SpazioAref, circa 20 manifesti editi dal 1919 al ’27, in  piazza Loggia
SpazioAref, circa 20 manifesti editi dal 1919 al ’27, in piazza Loggia (BATCH)
Giampietro Guiotto30.09.2017

Cent'anni dopo lo storico viaggio, che riportò in patria dall'esilio il leader del partito rivoluzionario bolscevico, Vladimir Ilyich Ulyanov, noto come Lenin, e l'avvio dello sconvolgimento che avrebbe cambiato il destino di 160 milioni di persone, lo SpazioAref, in piazza Loggia, ricorda l'anniversario della Rivoluzione d'Ottobre del lontano 1917 con una mostra e un ciclo di quattro conferenze, dal titolo «Arte e Rivoluzione».

L'ESPOSIZIONE, visitabile fino al 22 ottobre, propone un sicuro itinerario nel mondo della grafica russa, in un magico momento di sperimentazione artistica che, grazie a poeti, pittori, scultori, architetti, urbanisti, grafici, fotografi, registi, ha introdotto cambiamenti radicali nel mondo dell'arte europea.

Sono una ventina i manifesti, editi dal 1919 al 1927, stampati in facsimile e del tutto identici per formato e colore agli originali, facenti parte di una cartella di quaranta affiches pubblicata dagli Editori Riuniti nel 1967, in occasione del 50° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre.

Con questi manifesti si ripercorrono le pagine di un evento che apparve allora inimmaginabile, sconvolgente e del tutto nuovo per la storia del mondo, e che travolgeva lo zar, l'antica aristocrazia russa e molte parti della borghesia non allineata con la rivoluzione. Ne usciva il popolo russo, il proletariato vincitore, che, con i suoi capi, artisti ed intellettuali, fondava lo Stato socialista.

DENTRO I MANIFESTI politici della Rivoluzione d'Ottobre leggiamo queste complesse vicende attraverso il mondo della grafica: molti i linguaggi espressivi che la animano, perché nell'arte russa tradizione e innovazione si susseguono costantemente, da una ripresa del folclore, diffuso nel design e nelle arti applicate, all'assolutezza del suprematismo, che porterà l'astrattismo all'apice dell'oggettivismo di matrice antimimetica. Tra gli autori in mostra, compaiono i grandi protagonisti dell’arte russa ed europea del tempo, Majakovskij, Lissitzky, Rodcenko e altri, come Cerjomnych, Denì, Kocerghin, Ivanov.

Dei quattro incontri attorno alla Rivoluzione sovietica, il primo è previsto per domenica 1 ottobre, a cura di Roberto Ferrari, dal titolo «Il manifesto nella Rivoluzione russa come potente strumento della propaganda politica». Seguirà domenica 15 ottobre la conferenza, a cura di Massimo Migliorati, «Poeti e Rivoluzione russa».

Domenica 5 novembre l’incontro a cura di Silvia Iacobelli e Maddalena Penocchio, sul tema «Avanguardie artistiche russe al servizio della Rivoluzione», mentre sabato 18 novembre è prevista la conferenza «Qual millennio è adesso nel nostro cortile? - Musicisti russi negli anni della Rivoluzione».

Tutti gli incontri si tengono a SpazioAref a ingresso libero, alle 18. È però obbligatorio prenotare inviando una e-mail a info@aref-brescia.it o telefonando ai seguenti numeri: 030 3752369, 333 3499545, 339 1000256.

Condividi la notizia