La locandina della mostraParticolare di una ceramica
La locandina della mostraParticolare di una ceramica
Giampietro Guiotto26.10.2017

In occasione del centenario della nascita di Ettore Sottsass (Innsbruck 1917 - Milano 2007), il Palazzo della Triennale di Milano presenta, fino al 10 marzo 2018, la grande mostra monografica «Ettore Sottsass - There is a Planet», che restituisce pienamente il poliedrico percorso espressivo dell'artista-creatore, tra architettura e disegno, design e fotografia, pittura e oggetti, mobili, sculture, vetri, ceramiche e attività editoriali, accanto a vari scritti.

A CELEBRARE, altresì, colui che creò per settant'anni oggetti che sembravano prendersi intenzionalmente gioco delle certezze moderniste, e che minavano intenzionalmente le idee di ordine e coerenza, a volte persino di funzionalità, la Galleria di design del ‘900 Luciano Colantonio di Brescia inaugura, sabato alle ore 17, una mostra significativa. Oggetti che sottolineano come il design sia il Dna della società industriale o postindustriale, in quanto è il riflesso di sistemi economici, è l'impronta dell'ultima tecnologia disponibile, ma è soprattutto lo specchio dei valori culturali ed emotivi da accogliere o contrastare.

LA MOSTRA bresciana - nel presentare rare ceramiche, fra cui un pezzo unico del ‘59, prodotto per la mostra dal Sestante nel 1960, curiosi bijoux in argento e smalto, lampade per Stilnovo e Venini degli anni '70, un tavolino in laminato anni ‘80 per Zanotta, scatole in legno, oggetti in metallo, candelabri e vasi d'argento, due centrotavola e una consolle in marmo - illustra sicuramente il modo di concepire la vita quotidiana e l'arredamento del tempo, ma questi oggetti esposti esprimono fortemente la sensazione che in essi ci sia qualcosa da capire, che non si esaurisce nella questione ovvia della loro funzione o del loro scopo, perché dotati di valore simbolico e ambiguo, che va al di là del loro uso e dell'aspetto visivo e tattile, in quanto feticci emotivi.

Ettore Sottass - incarcerato in un campo di prigionia in Montenegro per sei anni, negli anni '40, sposato con Fernanda Pivano per venticinque anni e risposato, poi, con la critica d’arte Barbara Radice - promuove alle soglie degli anni Ottanta una nuova ondata di creatività, quando con Michele De Lucchi fonda il collettivo postmodernista di design e architettura Memphis, che proponeva forme decorative volutamente memori sia delle tradizioni artigianali, sia delle linee futuriste.

Fu, questa, una vera collisione esplosiva tra design sofisticato e cultura popolare, perché i colori e gli smalti, i moduli decorativi e le forme intenzionalmente frammentarie riuscivano a creare oggetti dotati di una strana forza, poiché sembravano appartenere a un passato indeterminato o a un futuro ancora oscuro.

Questi oggetti, compresi molti di quelli presenti ora alla Galleria Colantonio, sono un nuovo modo di concepire la vita, mostrano che per Sottsass in ognuno di essi esiste più di una utilità, quella emotiva, oltre a quella funzionale, perchè il gusto ludico e l'allegria che essi trasmettono sono necessari ad alleggerire la vita e le nostre emozioni, a sdrammatizzare e decorare i luoghi in cui viviamo.

Così ancora oggi possiamo godere in mostra la lampada «Valigia» (1970), illuminare la mela in alluminio rosato che altro non è che un portaghiaccio, ripensare alla macchina da scrivere portatile «Valentine», disegnata, come ebbe a dire lo stesso Sottsass, per tenere compagnia a poeti solitari durante un weekend in campagna.

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