Lo scrittore scomparso
e i misteri dentro le parole

Flavia Marani01.11.2017

Garzanti, nella collana «Narratori moderni», ha pubblicato il nuovo romanzo di Daniele Bresciani, «Nessuna notizia dello scrittore scomparso» (pp. 321, 17,60 euro). Una storia sul potere della parola scritta, che porta il lettore nel cuore dei giornali per seguire lo scorrere dei fatti e per dare voce allo svelamento di un mistero, perché quando uno scrittore scompare, ha quasi sicuramente qualcosa da nascondere. E' il caso di Pietro Severi, famoso autore di thriller, ad animare la cronaca, presumibilmente annegato nel mare d'Irlanda, con cui Emma, la trentenne protagonista, giornalista per la rivista femminile «Fresh», ha avuto in passato una storia d'amore e alla quale viene recapitata una misteriosa busta che sembra provenire dallo stesso scrittore. Poche e pericolose pagine, che raccontano di un padre assassino e di un figlio in difficoltà. Autobiografia, verità o finzione?

Si ha la sensazione di trovarsi di fronte a una storia vera, molto più spaventosa del più inquietante dei gialli, mentre la veloce alternanza tra la parola scritta, che viene riportata in corsivo, e l'azione reale, scandiscono un romanzo dal ritmo scorrevole e travolgente, dove trovano spazio anche piacevoli esiti sentimentali.

Stimato giornalista milanese - ex vicedirettore di «Vanity Fair», Bresciani ha lavorato per quotidiani e settimanali quali «La Gazzetta dello Sport» e scritto per testate come «The Guardian» e «The Sunday Times Magazine» - per poi debuttare nella narrativa nel 2013 con «Ti volevo dire», anch'esso apprezzato e intimistico romanzo costruito intorno al tema del trattenuto, del non detto, attraverso cui l'autore era già riuscito a stabilire uno speciale rapporto di complicità con il lettore. Perché è assai stimolante rintracciare tutte quelle oscure verità che sfuggono, talvolta scritte, custodite nel profondo dell'intimo o nascoste in dolorose confessioni epistolari che, una volta rilette, possono diventare parole chiare, finalmente liberate dal loro silenzio.

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