Sulle Dolomiti si ricorda la fine della Grande Guerra

Vedetta alpina sull’Adamello
Vedetta alpina sull’Adamello
12.07.2018

CORTINA Cento anni fa, nel 1918, sulle Dolomiti, e altrove in Europa, terminava la Prima Guerra Mondiale. Ormai sono scomparsi anche gli ultimi testimoni viventi di quegli anni. Eppure, come titola la manifestazione che celebra l’anniversario dell’armistizio, «Le Dolomiti ricordano», è una memoria solida, tangibile, fatta di buche, trincee, camminamenti e fortini che segnano il paesaggio come cicatrici. Si tratta di un calendario di appuntamenti, inaugurazioni, rievocazioni storiche e teatrali che si terranno in luoghi speciali: la Ciasa de ra Regoles di Cortina e l’area di 5 chilometri dove sorge il Museo all’aperto della Grande Guerra, composto dal Lagazuoi, le 5 Torri, il Sasso di Stria e dal museo del Forte Tre Sassi, che permette di conoscere i diversi aspetti della Grande Guerra in montagna camminando lungo i sentieri che collegano trincee e postazioni sui due fronti. Tra le iniziative in programma, l’inaugurazione, oggi giovedì 12, della mostra «La Grande Guerra e la carta: stampa, narrazione e arte in Europa», alla Ciasa de ra Regoles.Una narrazione corale che ben si abbina alla mostra intitolata «Grande Guerra sul Piccolo Lagazuoi», ospitata presso il Lagazuoi Expo Dolomiti, una delle gallerie più ad alta quota esistenti (2.778 m), raggiungibile in 3 minuti con la funivia Lagazuoi dal Passo Falzarego. Sabato 14, appuntamento sul Monte Lagazuoi e sul Sass di Stria, dalle 8 alle 12, per le visite libere alle gallerie del Lagazuoi. •