Oggi piove senza alcun dubbio Volantini dal cielo sul Vittoriale

La Beffa di Buccari di Renato Natali al Vittoriale da oggi al 30 settembre
La Beffa di Buccari di Renato Natali al Vittoriale da oggi al 30 settembre
E.ZUP.09.08.2018

Era il 9 agosto 1918. «Se non arriverò su Vienna, io non tornerò indietro. Se non arriverete su Vienna, voi non tornerete indietro. Questo è il mio comando. Questo è il vostro giuramento. I motori sono in moto. Bisogna andare. Ma io vi assicuro che arriveremo. Anche attraverso l'inferno. Alalà!». Gli aerei Sva riversano sulla capitale dell’Austria 50mila volantini con l’esortazione alla resa. Cento anni fa l’audace impresa di Gabriele D’Annunzio: il Vittoriale degli Italiani ricorda il volo su Vienna. Alle 12 in piazzetta Dalmata alzabandiera in alta uniforme e divise storiche, quindi aerei d'epoca a sorvolare la residenza del Vate, per lanciare pioggia di volantini. «Fu un'incursione irrilevante dal punto di vista militare - ha ricordato Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale - ma, al pari delle altre azioni dimostrative dannunziane, anche questa ebbe conseguenze morali enormi, per la sua audacia gentile da cavaliere d'altre epoche». D'Annunzio fu sulle prime pagine di tutti i giornali: l' Arbeiter Zeitung si chiese «Dove sono i nostri d'Annunzio?»; il moderato Times nell’articolo intitolato «Un nuovo Ruggiero» scrisse: «Ciò che Ariosto cantò, d'Annunzio l'ha realizzato». «In questo mattino d'agosto, mentre si compie il quarto anno della vostra convulsione isperata e luminosamente incomincia l'anno della nostra piena potenza, l'ala tricolore vi apparisce all'improvviso come indizio del destino che si volge. Il destino si volge - il testo dei volantini -. Si volge verso di noi con una certezza di ferro. È passata per sempre l'ora di quella Germania che vi trascina, vi umilia e vi infetta». •