Quei botti proibiti
che proibiti non sono

La Leonessa
La Leonessa
02.01.2019

Un «razzo» in piazza Mercato. Un botto in piazza Poalo VI. E poi: al Carmine si spara di tutto, il centro «esplode», a Toscolano va a fuoco il bosco, a un certo punto pare che possa rimbombare tutto il Bresciano... Botti proibiti, si era detto: ma così proprio non è stato e dalla città a numerosi paesi della provincia il Capodanno è stato salutato con fuochi e petardi. Il che fa sembrare davvero inutili tutte le ordinanze anti-botti emanate nei giorni scorsi: 96 Comuni, oltre al capoluogo, avevano imposto i divieti, ma a quanto pare nessuno li ha fatti rispettare. E allora a cosa sono serviti? Peraltro c’è pure il sospetto che gli incendi scoppiati a Pontoglio e a Rovato nella notte di San Silvestro siano stati innescati da fuochi artificiali. Con tutte le pericolose conseguenze del caso. Le ordinanze hanno «fatto il botto» allora: perchè mai come stavolta un divieto è rimasto così inascoltato. Ed è solo l’inizio dell’anno...