I ministri «illusionisti»
non fermeranno la Tav

La Leonessa
La Leonessa
31.12.2019

«Vi muoverete solo quando ve lo dirò io». Era il mantra di Giucas Casella, l'illusionista catodico degli anni '80. Come il «sim sala bim» del mago Silvan, per capirci. In tv funzionava, nelle cose più serie come il Governo del Paese diventa un boomerang. In estate il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, ospite della festa del M5S di Lonato, aveva assicurato che sulla Tav non si sarebbe mossa foglia fino a quando, appunto, «non lo dirò io», come disse. Da allora è stata una tempesta di foglie: Cepav2 sta chiudendo gli accordi con i proprietari dei terreni ed Enel ha predisposto la nuova linea elettrica che andrà a servire i convogli. Il progetto dell' Alta Velocità ferroviaria, insomma, accelera. A capirlo per primi sono stati i movimenti No Tav che, difatti, hanno alzato il tiro della protesta con un blitz di Desenzano. Neppure loro credono più al ministro Toninelli e al mantra di Giucas Casella.