Gli annusatori di puzze
nella nuova preistoria

La Leonessa
La Leonessa
03.01.2019

Un ritorno alle origini, ai primordi, all’alba dell’uomo, quando il fiuto era un’arma al pari di arco e frecce e l’olfatto era strumento di sopravvivenza. Saper distinguere a naso la presenza di un cervo (cibo!) da quella di un lupo (pericolo!) era per gli uomini primitivi una questione di vita o di morte. Oggi come allora, come se non esistesse altro rimedio o tecnologia, a Lonato il naso torna ad essere fonte di vita. Il bando del Comune, che scade il 31 gennaio, promette un compenso in denaro a chi presterà le narici per aiutare a scoprire le tracce olfattive di fonti di inquinamento sul territorio, siano industrie «disattente» o discariche abusive. In 20 hanno già fatto domanda e la parola chiave è: «compenso». In tempi in cui i soldi non bastano mai, è normale che ci sia la fila per fare gli annusatori. Come quando era la carne di cervo a non bastare mai, e i lupi facevano paura come oggi i veleni delle discariche.