«Un onore vestire
questa maglia
Mi ispiro a Batigol»

Alexis Ferrante nel primo allenamento con il Brescia[FOTOGRAFO]  FOTOLIVE
Alexis Ferrante nel primo allenamento con il Brescia[FOTOGRAFO] FOTOLIVE (BATCH)
12.01.2017

Idee chiare: «Chiamatemi Alex. Più semplice di Alexis, più mio di Jonathan».

Desideri svelati: «Giocare, mettermi in mostra, non deludere».

Piano a lungo termine: «Sono qui per restare a lungo».

Jonathan Alexis Ferrante, «Alex» per amici-tifosi-compagni-giornalisti, ha la sua missione da compiere: sgomitare per farsi largo in un attacco che al momento offre tante soluzioni interessanti. Mica facile, senz’altro stimolante.

Primi giorni bresciani: impressione?

Positiva. Grande gruppo, grande staff. Speriamo di andare avanti così.

Per lei significherebbe, innanzitutto, esordire con la sua nuova maglia.

Esatto. Lavoro per questo. Mi alleno dalla settimana che ha portato alla trasferta di Trapani. Poi mi sono preparato anche con la Primavera. Il nostro allenatore Brocchi dice che ho fame? Ha ragione. Voglio sfruttare l’enorme possibilità che mi è stata data. È un anno importante per me.

Come si definirebbe?

Posso fare la prima o la seconda punta. Non sono statico, mi muovo: sono il classico attaccante che non aspetta la palla addosso e va negli spazi. Il mio idolo è sempre stato Batistuta. Batigol: argentino come me, bomber eccezionale.

Caracciolo, Torregrossa, Bonazzoli: la concorrenza non le manca.

Mi stimola la competizione. Io sono giovane, ho tanto da imparare allenandomi con loro.

Classe 1995. Eppure dopo aver lasciato il vivaio della Roma ha cambiato già diverse squadre: L’Aquila, Lumezzane, Lucchese, Savoia, Imolese, Abano. Come mai?

È il percorso che ho fatto. Un po’ per colpa mia, perché ci ho messo più di altri a maturare, un po’ per le persone che ho avuto intorno e che mi hanno seguito in quel periodo. Ho dovuto girare, ora mi fermo.

Fino a quando ha firmato?

Fino al 2021. Spero di far bene. Riparto da capo e non mi faccio troppi problemi: sono abbastanza freddo, non ripenso al passato e guardo avanti. Conoscevo Somma e Calabresi dai tempi delle giovanili, sono stato con Torregrossa a Lumezzane. Ora per me è un sogno stare qua, vestire questa maglia così importante è un onore. Ringrazio chi mi ha dato fiducia.

L’ambientamento come procede?

Bene. Ho trovato un gruppo affiatato. Squadra giovane con pochi esperti, tanto attaccamento da parte di ognuno alla causa, a cominciare dall’allenatore che mi ha accolto benissimo. In B il livello è alto. Fisicamente sono pronto, poi è chiaro che salendo di categoria cambiano i ritmi. Ma posso dare una mano.

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