«Sono dispiaciuto
per il Trapani
ma voglio vincere»

Ernesto Torregrossa, 24 anni: ha realizzato 4 gol in 17 partite
Ernesto Torregrossa, 24 anni: ha realizzato 4 gol in 17 partite (BATCH)
28.12.2016

La stagione scorsa Ernesto Torregrossa era a Trapani: solo 15 presenze e 3 reti per colpa di un infortunio seguito da due ricadute. Sabato l’attaccante, da subentrato, è stato decisivo procurando il rigore della vittoria trasformato da Caracciolo. E da ex, in questa stagione, ha già segnato al Verona.

Dunque, Torregrossa?

Dovrei trarre le conseguenze?

Faccia lei.

Non prometto niente. Vi dico solo che, quando uno è stato nella squadra avversaria, c’è sempre il desiderio di voler far bene. Non mi tirerò indietro, anzi metterò qualcosa in più.

Ma a Trapani sarà titolare? Da quando è rientrato dall’infortunio, non è mai capitato.

Tutti vogliono essere sempre in campo dal primo minuto. Ma non mi lamento. Anzi, accetto le scelte dell’allenatore e raddoppio gli sforzi in allenamento per metterlo in difficoltà.

Sabato, contro la Pro Vercelli, è entrato ed è stato decisivo. A proposito: il rigore c’era?

Come no? Ma scherzate?

Quelli della Pro Vercelli l’hanno contestato.

Posso dirla tutta?

Deve.

Non so se su quel pallone ci arrivavo, ma il fallo su di me è stato netto. Mi son sentito tirare la maglia, l’arbitro ha visto benissimo. Nel momento della corsa in area guardava proprio nella nostra direzione.

Infatti l’ha visto ed è arrivata una vittoria molto importante.

Che significa soprattutto terzo risultato utile consecutivo. Una miniserie che ci dà fiducia e per noi che siamo un gruppo giovane, è fondamentale avere continuità. Ma non è ancora finita.

Già, venerdì si chiude l’andata e il 2016 a Trapani.

La nostra filosofia non cambierà. Anche in questa occasione giocheremo per vincere. Ma non sarà facile.

Il Trapani è ultimo in classifica. Il Brescia ha tutto da perdere?

Direi il contrario. Sono i nostri avversari a non poter sbagliare. Ma guai a pensare che sarà tutto facile. Il campo in sintetico, in primis. Poi l’ambiente caldo: il pubblico, a Trapani, si sente.

In 6 mesi il Trapani è passato dalla finale play-off all’ultimo posto: come lo spiega?

Sono annate difficili da spiegare. A me dispiace. Certo, per sette undicesimi è la squadra che la scorsa stagione arrivò a un passo dalla promozione in serie A.

Come giudica la sua stagione in Sicilia?

Travagliata dal punto di vista personale per l’infortunio e le ricadute. Ma se penso alla squadra e al gruppo, è un anno super.

 

Sabato ha deciso Caracciolo. Un modello da imitare?

Per me era già un modello quando non lo conoscevo, figurarsi ora che è diventato mio compagno di squadra. Un esempio per tutti dentro e fuori dal campo: mi piacerebbe proprio diventare come lui.

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