«Ora abbiamo più
esperienza. E a luglio
il progetto-stadio»

Alessandro Triboldi, 54 anni, presidente del Brescia: sta lavorando al progetto-stadio [FOTOGRAFO]FOTOLIVE
Alessandro Triboldi, 54 anni, presidente del Brescia: sta lavorando al progetto-stadio [FOTOGRAFO]FOTOLIVE (BATCH)
21.05.2017

Il tono di voce è molto più rilassato rispetto a giovedì sera e anche l’orizzonte inizia a schiarirsi. Potere della salvezza conquistata, che spiana la strada a un’altra fase del progetto Brescia che, dopo la fase di risanamento, a questo punto quasi del tutto completata, ora deve passare all’attuazione di progetti e programmi: dallo studio di fattibilità del nuovo stadio, che sarà presentato a luglio, al potenziamento della società.

Il presidente Alessandro Triboldi si gode il fine settimana di relax, il primo dopo una stagione sofferta. A parte la stanchezza, il lieto fine cancella tutto: paure, incertezze, stress.

Presidente Triboldi, intanto come si sente?

Decisamente meglio, ma non avevamo mai dubitato di come sarebbe andata a finire.

Doveva finire con il Brescia ancora in B.

Meno male, ma lo abbiamo meritato.

Grande merito a Gigi Cagni, ma giovedì sera i crampi li avevano i giocatori del Trapani, quelli del Brescia erano freschi. Anche il lavoro di Cristian Brocchi e del suo staff ha avuto il suo peso.

Sottoscrivo pienamente tutto. Cagni ha fatto un grande lavoro. Si è messo in discussione, ha accettato una sfida difficilissima a casa sua, nella sua squadra del cuore. Ci ha caricati, ha dato certezze a tutti, non solo alla squadra, e alla fine è arrivato il traguardo che tutti volevamo.

Quindi?

Se non dubitavamo prima del valore della squadra, figurarsi vedendo Cagni all’opera.

Sì, ma la squadra che corre più degli altri alla fine è anche merito del lavoro di Brocchi e del suo staff.

Non c’è dubbio. Da questo punto di vista Cristian Brocchi è stato davvero bravo. E i suoi 31 punti, sul totale di 50, valgono eccome. I 19 di Cagni hanno un altro peso specifico. Ha preso in mano una squadra in crisi e l’ha raddrizzata. Ma è sbagliato squalificare il lavoro di Brocchi, che ha le qualità per essere un allenatore di valore e, anche grazie a questa esperienza a Brescia, lo diventerà.

Cagni sì, Cagni no?

Questi sono giorni di verifica e di riflessione, non solo per la posizione del tecnico.

Già, c’è anche la società. C’è lo stadio.

Da dove partiamo?

Dallo stadio. Se ne parla invano da 25 anni, lo scetticismo è diffuso dopo tutte le promesse non mantenute...

Stavolta però abbiamo al nostro fianco l’Amministrazione Comunale.

C’è in programma un incontro sul tema?

Non ancora, ma ci sono continue sollecitazioni a presentare il progetto.

La data?

In estate, verosimilmente a luglio.

E della società? Lei è sempre disposto a farsi da parte se dovesse cambiare la situazione?

Confermo, ma non solamente in questo caso. Se all’attuale dirigenza si affiancasse qualcuno in grado di portare risorse e un nuovo contributo di idee, cederei il mio posto. Resterei, naturalmente, per seguire le vicende che mi competono.

Come lo stadio?

Appunto.

L’impressione comunque è che ci dovrebbe essere una continuità.

Questo è un momento di riflessione. La società, comunque, ha le spalle larghe e adesso ha più esperienza.

Dunque?

Dunque, per ora godiamoci questa salvezza. Nei prossimi giorni intensificheremo certi contatti e staremo a vedere.

Il consolidamento del Brescia non può prescindere dal potenziamento del settore giovanile, che in questi ultimi due anni è stato trascurato.

Sì, c’è un progetto perchè il vivaio del Brescia torni a essere centrale per le società del territorio e rivesta un ruolo molto importante come lo è stato negli anni scorsi, quando non sono stati pochi i campioni usciti dal nostro vivaio.

Come definire la stagione appena conclusa?

Sicuramente densa di emozioni, anche se qualcuna ce la saremmo risparmiata volentieri. Ma questa salvezza conquistata davanti al nostro pubblico ci ha ripagato di tutti gli sforzi: e tutto è bene quel che finisce bene.

E dovrà continuare meglio.

Rispetto a un anno fa, abbiamo il vantaggio dell’esperienza. E del tempo a nostro favore. Lo sfrutteremo nel migliore dei modi per impostare un lavoro che possa dare frutti positivi e duraturi.

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