«Il Napoli più vicino alla Juve
Pochi bresciani in Serie A?
Il Brescia non ha più il vivaio»

Gigi Maifredi, 70 anni: ha allenato Ospitaletto, Bologna e Juve
Gigi Maifredi, 70 anni: ha allenato Ospitaletto, Bologna e Juve (ORLANDIR)
18.08.2017

Gigi Maifredi, come tutti gli appassionati, attende con curiosità l’avvio della Serie A, che parte domani alle 18 con Juventus-Cagliari.

Maifredi, si può iniziare?

Iniziamo pure.

Subito diretti: chi vince lo scudetto?

La Juventus stavolta è «solo» favorita, non ha più il rafforzativo «stra».

Come mai?

Il Napoli gli si è avvicinato ulteriormente, è a mezza incollatura.

Ma Sarri ha la stessa squadra dell’anno scorso.

D’accordo, ma rispetto a un anno fa ha una sana consapevolezza della propria forza. E questo può accorciare le distanze. Certo, la Juventus, per me, rimane la prima candidata a conquistare il titolo.

I motivi?

Intanto ha una società forte e seria alle spalle. E l’organico è di prim’ordine, nonostante due perdite non da poco.

Già, Dani Alves e Bonucci.

Appunto. La Juventus ha un solo modo per assorbirle al meglio.

Quale?

Partire bene, altrimenti diventa dura.

E dietro Juventus e Napoli?

Direi le milanesi, per me quest’anno ci guadagnano.

Cioè faranno meglio?

Sicuro.

Non ci vuole molto, soprattutto se si parla dell’Inter.

L’Inter ha preso un allenatore di valore. Spalletti è uno che davvero sa fare giocare a calcio le sue squadre, ma per essere da scudetto mancano ancora due giocatori di caratura.

E il Milan?

Il discorso è diverso. La nuova proprietà ha fatto una vera e propria rivoluzione, ha preso gente di valore assoluto come Bonucci o giovani interessantissimi come Kessie, Conti e Andrè Silva. Importante anche la conferma di Donnarumma.

Montella è un ottimo assemblatore. Questo Milan può essere da scudetto?

Sì, ma a un patto: deve prendere un centravanti di peso.

Un nome?

Con Belotti sarebbe una autorevole candidata a succedere alla Juventus. Ma così com’è è già da zona Champions. E lo è anche l’Inter.

Non ha citato la Roma, lo scorso anno arrivata seconda, a soli 4 punti dalla Juventus.

Non l’ho citata perchè per me ha perso molto e farà fatica. Salah davanti faceva la differenza e giovava anche a Dzeko. E poi Rudiger in difesa: partenze che non possono non pesare.

Non si fida di Di Francesco?

A questi livelli deve ancora dimostrare tutto. Un conto è allenare il Sassuolo, dove aveva pure buoni giocatori, un altro la Roma che è una piazza difficile e per migliorare devi solo vincere.

Chi sarà la rivelazione?

La Sampdoria, anche se senza Muriel è più debole. Ma Giampaolo è un signor allenatore, se migliora ulteriormente può aspirare a una grande.

Perchè ci sono così pochi bresciani in Serie A?

Semplice: ma avete visto come è ridotto il settore giovanile del Brescia? Se penso a com’era con Corioni... Una delle scelte più importanti che dovrà fare Cellino è il responsabile del vivaio. E spero sia bresciano: in quel ruolo è fondamentale conoscere il territorio.

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