«Attrezzati per
il nostro obiettivo:
la salvezza»

Rinaldo Sagramola nella sede del mercato a Milano
Rinaldo Sagramola nella sede del mercato a Milano (BATCH)
01.02.2017

Mai come stavolta la chiave di lettura è chiara. Il centrocampo non è cambiato. L’attacco, poco. La difesa è un’altra cosa. Il Brescia ha lavorato in una direzione, per questa fase di calciomercato. Esce dalla sessione invernale con una retroguardia nuova di zecca.

Rinaldo Sagramola, arrivato nel tardo pomeriggio allo Starhotels Business Palace per formalizzare nero su bianco gli impegni presi, ci mette volentieri la firma: «Ci eravamo prefissati determinati obiettivi e li abbiamo centrati», sottolinea con orgoglio l’amministratore delegato del Brescia.

Sagramola, è soddisfatto?

Sì. Dovevamo risistemare la difesa dopo gli infortuni di Somma e Bubnjic. Eravamo in emergenza, in quel reparto, e l’abbiamo fatto: abbiamo sistemato le cose prendendo Prce, Blanchard e Romagna. Ne sono arrivati addirittura tre.

È partito Edoardo Lancini.

In prestito, al Novara. Una scelta precisa. Noi crediamo molto in Lancini. Il problema è che ultimamente non era sereno, quando scendeva in campo.

Il motivo?

Si può ritenere che sentisse troppo la pressione di giocare nel Brescia. E allora è giusto aiutarlo a crescere, consentendogli di esprimersi altrove, libero da condizionamenti. Lancini doveva emanciparsi. A Novara potrà farlo. Ha grandi qualità e prospettive notevoli, ma era frenato da problemi di nervi. È giunto il momento di mettere a frutto quelle doti. Deve soltanto maturare. Ne ha i mezzi. Noi abbiamo fiducia in lui.

L’arrivo di Romagna nasce dall’assenso della Juventus, ma anche dal consenso dal Novara: pace fatta anche con l’ex allenatore Boscaglia?

Per Romagna veramente noi abbiamo parlato con la Juventus, fondamentalmente. E abbiamo realizzato uno scambio che è soprattutto nell’interesse di Lancini.

Ma Boscaglia per settimane aveva detto no. Alla fine evidentemente ha detto sì.

E noi siamo contenti di aver compiuto questa operazione, mettendo a disposizione del nostro allenatore un ragazzo che seguivamo da tempo. Un elemento che ci interessava, Romagna, così come volevamo Blanchard, che è arrivato regolarmente prima della fine del mercato. Noi smentivamo certe trattative perché altrimenti è difficile chiuderle… Siamo contenti di aver condotto in porto gli affari che avevamo in mente.

È rientrato Nicola Lancini in luogo di Rossi. Poi nient’altro. Non sono arrivate seconde punte, davanti il Brescia resta com’era. Più forte o più debole, rispetto a due mesi fa?

Non so se siamo più forti, so che siamo attrezzati per tagliare il traguardo previsto all’inizio di questa stagione: la salvezza. Al di là della difesa, sulla quale eravamo costretti a intervenire, non abbiamo voluto stravolgere la fisionomia della squadra. Le alternative non mancano, il nostro allenatore Brocchi può scegliere in ogni zona del campo. Abbiamo operato con l’idea di mettergli a disposizione una rosa completa. Crediamo che le soluzioni non manchino davvero, in questo Brescia.

Da Bisoli a Ndoj, passando per Coly, non ci sono state altre cessioni.

Per Ndoj c’è un forte interesse del Bologna, ma non c’era fretta di chiudere. Ad ogni modo avevamo già ceduto Morosini dovendo tenere conto del lato finanziario, visto che sul piano economico siamo ancora in perdita: era ieri che questo Brescia era malato, non l’altro ieri… Non dobbiamo mai dimenticarlo.

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