«Adesso sto bene
E voglio ripartire
come avevo finito»

Leonardo Fontanesi: 21 anni a febbraio, ex Sassuolo
Leonardo Fontanesi: 21 anni a febbraio, ex Sassuolo (BATCH)
19.01.2017

Parla da libro stampato. Promette da nazionale Under 21.

Il campo conta, il campo giudica, il campo è legge. Lo sa bene Leonardo Fontanesi, che ha il diritto nel Dna (il padre è avvocato) e il futuro nei piedi, oltre che nella testa: al tirar delle somme, sempre e comunque il fattore numero uno.

Usando la testa, Fontanesi è emerso da una prima parte di stagione scoraggiante, vissuta ai margini. Usando la testa, Fontanesi può rendere il 2017 l’anno della sua consacrazione. «L’obiettivo è questo, passa attraverso il lavoro, e noi stiamo lavorando bene: quindi sono fiducioso», assicura. E ne ha motivo, a giudicare dal modo in cui ha chiuso il 2016.

Il 30 dicembre lei è stato titolare a Trapani, disimpegnandosi alla grande. Riparte da lì?

Spero di sì. Sono molto contento di come ho giocato quella partita e nell’anno nuovo voglio ricominciare così, con quel rendimento.

Prima aveva giocato poco o niente.

Sì. Avevo bisogno di mettere 90 minuti nelle gambe e sono felice di esserci riuscito. Adesso deciderà l’allenatore se darmi ancora fiducia.

Perché i suoi inizi col Brescia sono stati così difficoltosi?

Per i problemi fisici che ho avuto, saltando gran parte della preparazione quando ancora ero un giocatore del Sassuolo, ho faticato ad adattarmi ai carichi di lavoro di un gruppo già lanciato. Ma non mi è mai pesato: l’ambiente è ottimo, sapevo che avrei avuto la mia occasione.

Fontanesi come un nuovo acquisto?

Me lo auguro. Pur facendo il mio «in bocca al lupo» a Igor e Michy.

Le assenze di Somma e Bubnjic hanno rivoluzionato la difesa.

Io spero di poter dare il mio contributo. E di stare bene.

Ultimamente il Brescia rischia meno e busca poco.

Lavoriamo molto con la difesa, in allenamento. Siamo diventati molto più solidi. Concediamo meno. Ma dobbiamo ritrovare la spensieratezza, la brillantezza che avevamo quando segnavamo tanto. Siamo forti, dobbiamo ritrovare le nostre giocate.

Cosa cambia con Mauri?

Può fare la differenza: gol, assist, esperienza.

Lei conosce già Terranova e sta conoscendo Prce.

Manu, Terranova, era con me a Sassuolo: molto valido. Vedremo se arriverà. Prce è mancino come Bubnic. Siamo in 4 e ce la giochiamo per 2 posti.

Il Brescia ha lanciato l’anno scorso Mazzitelli ed Embalo, quest’anno Morosini e Bisoli. Il prossimo sarà Fontanesi?

Spero. Sono in un club che sa valorizzare i giovani. Sta a me meritare di giocare.

Poi potrà puntare anche agli Europei Under 21.

Un sogno. Sarebbe un grande traguardo. Posso arrivarci solo attraverso il Brescia.

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