L’esplorazione delle
Tredici Piante regala
ogni volta nuove emozioni

In cammino  verso le 13 piante
In cammino verso le 13 piante
26.04.2018

Oggi concludiamo la descrizione del suggestivo percorso ad anello sulle balze del Monte Guglielmo che ha come fulcro il nuovo Rifugio Baita Palmarusso. Con la descrizione della scorsa settimana dal rifugio eravamo saliti sulla cresta di Punta Caravina dove avevamo incontrato i cartelli ingannatori che segnalavano le «Tredici Piante», nostra prossima meta. Seguiamo la cresta a sinistra, verso Sud ampi panorami disegnano il paesaggio mentre e Nord fitti boschi scendono verso la Val Palot. Si arriva nei prati discesi i quali si raggiunge una pozza d'alpeggio nei pressi del Monte Agolo e delle cosiddette «Tredici Piante», un caratteristico gruppo di 13 faggi che si staglia sulla cresta sommitale. Anche qui troviamo cartelli segnaletici ambigui che rischiano di confondere non poco chi non conosce la zona. Noi scenderemo a destra verso Malga Aguina (non citata nei cartelli), ma prima saliamo in pochi minuti al Monte Agolo per godere dello spettacolo offerto dal lago e da Montisola. Tornati alla pozza proseguiamo nei prati, verso nordovest seguendo il crinale e, lasciando a destra un sentiero che scende in Val Palot, arriviamo a Passo Aguina con l'omonima malga. Qui, un tempo remoto, il grande ghiacciaio che scendeva dalla Valcamonica, protendeva uno dei suoi rami laterali a valicare il Passo Aguina e scaricare l'immensa massa glaciale nella conca di Zone dove oggi, regalo di quell'antico ghiacciaio, s'innalzano le famose piramidi di terra. Nei pressi della malga incontriamo una stradina sterrata che scende con alcuni tornanti sul fianco di Malga Aguina. Lasciamo quasi subito a sinistra il sentiero per Bombolone (potrebbe essere una variante per il rientro) e si scende al Passo Croce di Zone, situato tra il Monte Aguina e i Corni Capreni e crocevia di vari sentieri. Transitava da qui la Via Valeriana, la strada realizzata dai romani per muovere alla conquista della terra dei camuni; per lungo tempo dimenticata oggi il percorso della Valeriana è stato ricostruito (magari non proprio con estrema esattezza visto quanti secoli sono passati) e costituisce un divertente trekking che parte da Gussago e arriva in Valcamonica. Dal Passo Croce di Zone ci manteniamo sulla stradina che scende in una valle boscosa passando accanto ad una chiesetta e riportandoci al punto di partenza. •