Ex Vulcania, da
simbolo di morte
a «museo»

Il lavoro all’interno delle polveriere in uno scatto di Luca Comerio La  fornace dove venivano fatti brillare gli ordigni difettosiL’alta ciminiera sopravvissuta alla chiusura dell’azienda di esplosivi verrà recuperata e conservataL’area della ex Vulcania dovrà essere bonificata dai rifiuti abbandonati in questi anni
Il lavoro all’interno delle polveriere in uno scatto di Luca Comerio La fornace dove venivano fatti brillare gli ordigni difettosiL’alta ciminiera sopravvissuta alla chiusura dell’azienda di esplosivi verrà recuperata e conservataL’area della ex Vulcania dovrà essere bonificata dai rifiuti abbandonati in questi anni (BATCH)
Valerio Morabito12.01.2018

Montichiari chiude i conti con l’oscuro passato di morti sul lavoro nello stabilimento di esplosivi che ha profondamente segnato di lutti la storia della comunità. L’ultimo tassello, il più delicato, della riconversione del sito dismesso Vulcania avrà un profondo valore simbolico. Negli spazi dell’azienda della Fascia d’Oro, al confine con Castenedolo teatro di uno stillicidio di sciagurhe costata la vita a oltre 60 operai, sarà allestito uno spazio espositivo permanente dedicato al ricordo delle vittime, ma anche alla pace, al disarmo e all’ecologia. I dettagli saranno definiti in corso d’opera, ma l’aspetto fondamentale è che il Comune dopo una vertenza lunga 13 anni, è riuscito a incassare la fideiussione da 900 mila euro dell'ex azienda fallita. L’esecutivo guidato dal sindaco Mario Fraccaro ha potuto così sostituirsi ai lottizzanti e realizzare i lavori mai portati a compimento. Ultimato il monitoraggio delle condizioni urbanistiche del comparto che ha focalizzato l’attenzione sugli interventi omessi e su quelli promossi in modo non conforme è stato redatto un progetto per riqualificare un’area in stato di abbandono e soffocata da rifiuti abbandonati in questi anni. Una volta bonificata l’area si procederà a sistemare le strade, rimodulare la segnaletica e potenziare l’illuminazione, attualmente inadeguata. L’affidamento dei lavori è dietro l’angolo: il Comune ha messo al punto il bando ed entro la primavera l’operazione muoverà i primi passi. «All’interno del progetto - conferma l'assessore ai Lavori pubblici Beatrice Morandi che ha seguito passo dopo passo il complesso iter - è stata inserita anche la messa in sicurezza dell'ex fornace della polveriera». È questo l'aspetto qualificante del progetto del recupero dell’ex Vulcania.

A DIFFERENZA di quanto accaduto con la celebre «curva parabolica» dello storico circuito automobilistico della Fascia d'Oro, smantellata in passato troppo frettolosamente, stavolta l’Amministrazione comunale conserverà un esempio dell'archeologia industriale del Novecento. L’obiettivo è di far diventare la fornace dove venivano fatte brillare le bombe difettose, in una sorta di monumento che ricordi le vittime sul lavoro e promuova la cultura dei valori. Lo spazio espositivo realizzato nello stabilimento al fianco della ciminiera sarà affidata alla gestione di un'associazione del territorio. La sezione locale di Legambiente si è già candidata alla gestione proponendo di allestire appunto un museo sulle tragedie sul lavoro, sull’ecologia e sulla pace.

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